Val d’Isere-St. Moritz: incognita maltempo sul programma gare del week end

Vittorio Savio by

Il maltempo in arrivo sulle Alpi nel fine settimana potrebbe condizionare il programma delle gare maschili in Val d’Isere. Già cancellata la sciata libera in pista di venerdì causa nevicata prevista e slalom che potrebbe essere anticipato a sabato. Stessa situazione, ma forse più complicata a St. Moritz dove le donne saranno impegnate in una combinata alpina e due super-g. Arrivano intanto anche i convocati nella squadra azzurra maschile per le due prove francesi, con il responsabile azzurro Max Carca che fa il punto sulla trasferta americana.

 

Il maltempo in arrivo sulle Alpi nelle prossime ore con forti nevicate previste nella giornata di venerdì potrebbero creare qualche grattacapo agli organizzatori francesi di Val d’Isere dove sabato e domenica prossima sono in programma un gigante ed uno slalom speciale.

Se per lo slalom non ci dovrebbero essere problemi per il suo regolare svolgimento, qualche pensiero ci sarebbe per il gigante che potrebbe essere fatto slittare a domenica, quando le condizioni meteo dovrebbero migliorare. Di conseguenza lo slalom sarebbe anticipato al sabato, ma questo sarà deciso nelle prossime ore perchè bisogna verificare se tutti gli slalomisti potranno anticipare a domani il loro arrivo sulle nevi francesi.

Stessa situazione ricca di incognite anche a St. Moritz dove venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 dicembre sono in programma una combinata alpina (super-g e slalom) e due super-g. Problemi si potrebbero avere nella giornata di venerdì con la forte nevicata prevista anche in Engadina e qualche strascico si potrebbe avere anche nella mattinata di sabato, mentre domenica il meteo prevede un deciso miglioramento. Per ora dall’Engadina non giungono informazioni riguardo a cambiamenti di programma, una decisione sarà presa domani sera, giovedì, nella riunione dei capitani delle ore 17.

Il calendario della Coppa del mondo maschile propone dunque per ora nel fine settimana l’appuntamento di Val d’Isère, dove si disputeranno sabato 2 dicembre un gigante (prima manche 09.30, seconda ore 12.30) e domenica 3 dicembre uno slalom (prima manche ore 09.30 e seconda manche ore 12.30).

La squadra italiana si schiererà nella prima occasione con Florian Eisath, Luca De Aliprandini, Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti, Roberto Nani, Giovanni Borsotti e Andrea Ballerin, fra i pali stretti toccherà a Manfred Moelgg, Stefano Gross, Patrick Thaler, Giuliano Razzoli, Tommaso Sala, Riccardo Tonetti , Cristian Deville e un altro atleta che verrà definito dopo i due slalom di Coppa Europa in corso di svolgimento in questi giorni a Fjaltervaalen, in Svezia.

Sono quattro le vittorie della squadra italiana maschile arrivate in gigante nella storia e portano le firme di Gustavo Thoeni nel 1969 e 1975 e di Piero Gros nel 1974 e 1972, l’ultimo podio è arrivato con Max Blardone nel 2010. In slalom registriamo invece un unico podio con Patrick Thaler, terzo nel 2013.

Max Carca, responsabile del settore maschile dello sci alpino, appena rientrato dalla trasferta nordamericana, fa il punto della situazione. “Per quanto riguarda la discesa, dopo un inizio difficoltoso a Lake Louise sono molto contento della reazione che c’è stata a Beaver Creek. La pista era molto facile come neve, tuttavia Innerhofer e Paris hanno dato buoni segnali. Fill ha faticato leggermente di più ma in gara si è difeso. Così come hanno faticato anche i giovani, ma per loro sono state state tre settimane difficili per svariati motivi. Chiaramente devono migliorare ma in prova ci sono stati dei segnali, dobbiamo ripartire in vista della Val Gardena”.

Meno felice l’analisi del settore tecnico: “Se guardiamo invece il gigante il risultato è negativo in termini di punteggio, ma il dovere di un tecnico è pure quello di analizzare anche la prestazione e i ragazzi tecnicamente mi sono piaciuti. Chiaramente dobbiamo mettere insieme i pezzi, tuttavia analizzando i tempi hanno fatto tutti parziali buoni, con alcuni errori che dobbiamo eliminare. Adesso andiamo a Val d’Isère, dove ci aspettiamo dei miglioramenti”.

Foto: Fisi-Pentaphoto

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