Olimpiadi 2026: vince Milano-Cortina, sconfitta Stoccolma-Are

Vittorio Savio by

La 25/a Olimpiade invernale e la para olimpiade invernale è targata Italia e Milano/Cortina. Settant’anni dopo Cortina 1956 e vent’anni dopo Torino 2006 l’Italia torna ad ospitare i Giochi Olimpici Invernali.

Nel testa a testa con Stoccolma/Are la candidatura Lombardo-Veneta di Milano e Cortina con il supporto del Trentino con Val di Fiemme/Predazzo e Baselga di Pinè e dell’Alto Adige con Anterselva ha avuto la meglio nella 134/a Sessione del Cio tenutasi quest’oggi a Losanna in Svizzera per 47 voti a 34, 1 astenuto, degli 82 votanti.

Una giornata lunghissima per le due delegazioni, italiana e svedese, che hanno effettuato le ultime due presentazioni ufficiali, quella mattutina a porte chiuse e quella pomeridiana, alla ricerca degli ultimi voti degli 82 delegati votanti del Cio.

A iniziare la presentazione mattutina a porte chiuse era per stato per primo il presidente del Coni Giovanni Malagò, che aveva introdotto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti pronto a ribadire il pieno appoggio del governo, ma anche dell’opposizione e di tutte le componenti locali che sostengono il progetto.

Un discorso in inglese e in francese, seguito dall’intervento di due minuti e mezzo di Francesca Porcellato, rappresentante del mondo paralimpico che ha usato un termine, “sostenibilità”, nel programma di altre campionesse come Sofia Goggia, Arianna Fontana, Michela Moioli nella presentazione pomeridiana.

Bianca Bianchedi, project manager, e Antonio Rossi, sottosegretario ai grandi eventi sportivi della Regione Lombardia, avevano poi preso la parola insieme come ex atleti passati ad un presente dirigenziale. E come atleti, hanno sottolineato le esigenze di chi gareggerà nel 2026 (“Le squadre devono risiedere tra i 5 e i 20 minuti dai campi di gara, vero Antonio?” ha detto Bianchedi).

Subito dopo è era poi toccato a Carlo Mornati, segretario generale del Coni, che aveva annunciato una cerimonia inaugurale a Milano (Stadio Meazza) con numerosi interventi in diretta da Cortina.

Malagò ha poi ripreso la parola per promettere un’edizione dei Giochi che diventerà una pietra miliare per lo sviluppo dell’Italia.

Molte sono state le domande dai membri del Cio e dalla stampa internazionale, nel successivo briefing coi media. Molto determinati i giornalisti di lingua inglese sulla tenuta dell’economia italiana e sulle possibili conseguenze nel 2026: “Il governo ha dato le garanzie, e dietro la candidatura abbiamo due regioni tra le più ricche d’Europa, che hanno le disponibilità finanziarie sufficienti per sostenere la manifestazione” ha ribattuto Giorgetti.

Nel pomeriggio si erano poi svolte le due presentazioni della sessione pomeridiana con il discorso video del presidente della repubblica Sergio Mattarella e di quello in sala del presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Desidero a nome dell’Italia ribadire a tutti voi e a tutti i delegati presenti a Losanna per questa 134^ Sessione del CIO il sostegno più convinto alla candidatura di Milano Cortina ad ospitare i Giochi Olimpici Invernali del 2026 – ha dichiarato Mattarella – In un teatro alpino di straordinaria bellezza l’Italia, con la sua antica tradizione di ospitalità, è pronta ad accogliervi. Un grande entusiasmo farà sentire a casa propria tutti gli atleti e gli spettatori che interverranno, confermando lo sport come veicolo di amicizia, di pace e di fratellanza tra i popoli. I Giochi saranno un grande evento, coinvolgeranno le genti delle nostre contrade e delle nostre regioni interessate e svilupperanno relazioni ancor più proficue tra i Paesi partecipanti. La passione e l’interesse per il movimento olimpico e per i suoi valori cresceranno e si diffonderanno ulteriormente in Italia e nel globo, con i Giochi Olimpici Invernali di Milano e Cortina 2026”.

“Dear President Bach, Your Royal Highnesses”. Era iniziato invece con queste parole quello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte il grande giorno in cui Milano-Cortina voleva trasformarsi da candidatura a sede della XXV Olimpiade invernale. La nostra candidatura coinvolgerà non solo le splendide cime dell’arco alpino, ma anche città come Milano e Verona, grazie alla loro capacità di coniugare tradizione e proiezione verso il futuro, cultura e innovazione”, ha dichiarato nel corso del suo intervento il presidente Conte.

Ora ci saranno sette anni per procedere con i lavori necessari all’adeguamento di alcune strutture come la pista da bob di Cortina o il palazzo del pattinaggio velocità di Baselga di Pinè, oltre ai due villaggi olimpici di Milano e Cortina.

Le sedi delle gare olimpiche saranno dunque: Milano (cerimonia di apertura, hockey su ghiaccio maschile e femminile, pattinaggio di figura e danza), Livigno (snowboard e freestyle), Bormio (sci alpino maschile), Baselga di Pinè (pattinaggio velocità), Tesero (sci di fondo), Predazzo (salto e combinata nordica), Anterselva (biathlon) e Cortina d’Ampezzo (sci alpino femminile, curling, bob, slittino e skeleton), Verona (cerimonia di chiusura).

Foto: Coni.it-Pagliaricci GMT Sport

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