Olimpiadi 2026: i possibili siti di gara di Milano-Cortina. Cerimonia di apertura a Milano.

Vittorio Savio by

Ecco i possibili siti olimpici della candidatura olimpica per i Giochi invernali del 2026 di Milano e Cortina d’Ampezzo. Coinvolte oltre a Lombardia e Veneto anche Trento e Bolzano.

All’indomani dell’ufficializzazione della candidatura olimpica del 2026 di Milano-Cortina da parte del Cio arrivata ieri sera da Buenos Aires, andiamo a scoprire quali potrebbero essere i siti olimpici distribuiti tra Lombardi e Veneto, ma con il coinvolgimento anche del Trentino e dell’Alto Adige, che sono stati indicati nella bozza di dossier da parte del Coni.

Per quanto riguarda cerimonia di apertura e chiusura è stato indicato lo Stadio di San Siro per quella inaugurale, mentre resta qualche dubbio su quella di chiusura che potrebbe aver luogo a Cortina oppure a Venezia. Prende però corpo nelle ultime ore la doppia cerimonia nella solo capitale lombarda. Per quanto riguarda i villaggi olimpici sarebbero tre: il principale a Milano (zona Porta Romana), mentre altri due più piccoli a Livigno e Cortina d’Ampezzo. La medal plaza di Milano sarà in pizza Duomo, mentre quella di Cortina al campo sportivo di Fiames.

I siti di gara a Milano prevedono quasi tutto il ghiaccio: hockey su ghiaccio maschile e femminile al PalaLido e al PalaSharp; short track, pattinaggio artistico e la danza al Forum di Assago. A Cortina d’Ampezzo andrebbe il curling (Stadio del Ghiaccio), tutto lo sci alpino femminile e le prove tecniche del maschile, quindi bob, skeleton e slittino sulla pista da realizzare ex novo sul sito di quella dell’Olimpiade del 1956.

Per quanto riguarda la discesa libera e il superG maschile avanzerebbe l’ipotesi della pista Stelvio di Bormio. A Livigno, sempre in Valtellina andrebbe, invece, lo snowboard e il freestyle. Quindi entrerebbe in gioco  il Trentino con Predazzo che dovrebbe fornire la sede per il salto con gli sci e la combinata nordica e il pattinaggio di velocità sull’anello scoperto di Baselga di Pinè, che andrebbe però coperto secondo quanto previsto dai regolamenti del Cio. In queste ultime ore sempre la Val di Fiemme potrebbe essere il teatro anche delle gare di sci nordico se non dovessero trovare spazio a Santa Caterina Valfurva, come in un primo momento ipotizzato. Infine il biathlon che sarebbe ospitato in Alto Adige nell’impianto avveniristico già esistente di Anterselva in Val Pusteria.

La scelta di utilizzare siti già esistenti e funzionanti come quelli del Trentino e dell’Alto Adige sono un modo per abbattere i costi di organizzazione di questa Olimpiade che prevede un budget operativo di 1,227 miliardi, a cui si aggiungono 370 milioni per le opere. Ora comunque spetterà alle due Regioni capofila (Lombardia e Veneto) e al Coni definire il dossier con i siti prescelti in vista dei sopralluoghi delle commissioni del Cio che inizieranno già a fine ottobre. Entro l’11 gennaio 2019 saranno ufficializzati i dossier completi, mentre il 23 giugno 2019 a Losanna avverrà l’assegnazione dell’Olimpiade 2026.

Foto: Vancouver2010.com

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