Olimpiadi 2026: Graz e Schladming si ritirano dalla corsa olimpica

Vittorio Savio by

Ancora un ritiro nella corsa verso l’Olimpiade e Paralimpiade invernale del 2026, saluta anche l’austriaca Graz-Schladming.

Dopo Innsbruck un’altra città austriaca ritira la sua candidatura ai Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026. Si tratta di Graz-Schlaming. Nella giornata in cui a Roma il Consiglio dei Ministri affronta il tema della candidatura italiana ai giochi invernali, si sfila un’altra delle contendenti.

Il Comitato Olimpico Austriaco ha preso questa decisione a sorpresa quest’oggi, dopo che era stato annunciato poche ore prima dal Governo del Land austriaco della Stiria un referendum popolare sull’opportunità o meno di una candidatura previsto per il 23 settembre.

Invece non servirà nessuna consultazione visto che Vienna con il suo Comitato Olimpico nazionale ha deciso di abbandonare la corsa, per non aggravare ulteriormente sul piano economico in un eventuale inutile rapporto di dialogo con il Cio. Ad ottobre sempre l’Austria con il Tirolo aveva detto no, dopo un referendum, alla candidatura della tirolese Innsbruck.

L’Italia con invece resta in corsa una tra Milano, Torino e Cortina d’Ampezzo che sarà decisa dal Governo e dal Coni il prossimo 10 luglio.

Ora in corsa per aggiudicarsi l’organizzazione dell’Olimpiade del 2026 restano quattro paesi: Stoccolma (Svezia) la grande favorita a questo punto dopo la rinuncia di Graz, l’Italia con Cortina, Milano o Torino, Calgary (Canada) e Erzurum (Turchia). Si erano ritirate in precedenza anche Tokio (Giappone), Oslo (Norvegia), Salt Lake City (Usa), Barcellona (Spagna).

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