Olimpiadi 2026: appoggio governo a Milano-Cortina, oggi dossier a Losanna

Vittorio Savio by

E’ arrivato ieri sera l’appoggio del governo italiano alla candidatura di Milano-Cortina per la candidatura all’Olimpiade invernale del 2026.

Via libera dunque da parte dell’esecutivo guidato dal premier Conte alla candidatura di Milano e Cortina all’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026. Nel consiglio dei ministri di ieri, l’esecutivo ha firmato la lettera da inviare al Cio con le garanzie accessorie per i giochi. Soddisfatto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti con delega allo sport: “Un bel segnale: ora vinca il Migliore!” dice Giorgetti.

Nel comunicato del Consiglio dei Ministri, viene sottolineato che “vista la candidatura avanzata dai Comuni di Milano e Cortina d’Ampezzo per ospitare i giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026, l’esecutivo guidato dal premier Conte ha garantito il sostegno a tale candidatura”.

“La lettera di garanzia – si legge ancora – prevede che i servizi di competenza statale da mettere a disposizione del Comitato organizzatore saranno prestati senza oneri a carico di quest’ultimo né dello Stato. Le relative coperture e quelle degli eventuali ulteriori oneri saranno oggetto di uno specifico accordo tra il Governo e i suddetti comuni, che se ne faranno carico congiuntamente alle Regioni Lombardia e Veneto”. Dal governo dunque non arriverà un euro per finanziare i giochi invernali: i costi saranno a carico di Comuni e Regioni.

Intanto oggi sarà consegnato al Cio il dossier per la candidatura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Un contenitore con 40 chiavette e tutti i documenti richiesti ha preso ieri sera la strada per Losanna e da oggi sarà a disposizione del Presidente del Cio Thomas Bach.

“I giochi olimpici della sostenibilità ecologica e finanziaria, degli impianti al 93% esistenti, degli scenari che solo le montagne dolomitiche sanno offrire, le olimpiadi di nuova generazione in cui la città incontra la montagna e viceversa – scrive in una nota il Comitato promotore della candidatura – sono pronte alla volata che porterà al voto di fine giugno”. Con la firma del governo, “non ci sono solo le due regioni (Lombardia e Veneto), ma un intero paese a sostenere ed alimentare un sogno”.

I masterplan della candidatura saranno ufficializzati solo a gennaio al Cio, ma a grandi linee già delineate tutte le sedi di gara e le cerimonie di apertura e chiusura. A Milano toccheranno, oltre alla cerimonia di apertura allo stadio Meazza, l’hockey al PalaItalia di Santa Giulia, lo short track e il pattinaggio di figura al Mediolanum Forum di Assago. Verrà realizzato nel capoluogo il villaggio olimpico nello scalo ferroviario dismesso di Porta Romana.

Le discipline alpine saranno distribuite tra Cortina, Val di Fiemme, Anterselva, Baselga di Piné, Bormio e Livigno. A Cortina toccherà oltre ad un villaggio olimpico anche lo sci alpino femminile sulle Tofane, il curling al palaghiaccio, il bob-slittino e skeleton sulla pista dell’Olimpiade del 1956 dedicata ad Eugenio Monti che sarà rifatta completamente. In Val di Fiemme andranno le discipline nordiche (salto, combinata nordica e sci di fondo), ad Anterselva in Alto Adige il biathlon, a Baselga di Pinè in Trentino il pattinaggio di velocità nell’attuale struttura che sarà coperta, a Bormio lo sci alpino maschile e a Livigno snowboard e freestyle. Per la cerimonia di chiusura  è stata avanzata la suggestiva candidatura dell’Arena di Verona, anche se ci sono problemi con l’esigua capienza.

Una Olimpiade, quella italiana, che si preannuncia con costi molto ridotti rispetto alle edizioni precedenti visto che quasi tutti gli impianti sono già esistenti e all’avanguardia.

La candidatura di Milano-Cortina dovrà vedersela con quella di Stoccolma che è suddivisa in quattro aree di gara: la capitale sarà teatro delle gare del ghiaccio, biathlon, sci di fondo), Are e Ostersund (sci alpino, snowboard e freestyle) a 600 km da Stoccolma, Falun (salto e combinata nordica) a 200 km e la Lituania con Sigulda (1 giorno di traghetto) per la pista di bob-slittino e skeleton. Al momento però la candidatura svedese non ha ancora ricevuto l’appoggio governativo. Per questo motivo il Cio ha confermato che al momento i dossier potranno esser privi delle garanzie economiche governative di solito vincolanti. La proroga viene concessa per la “particolare congiuntura politiche del momento” presente in Svezia dove non si riesce ad avere una colazione di governo in carica. Il Cio si aspetta però che tali garanzie vengano fornite “entro tre o quattro settimane”, comunque prima delle visite della commissione di valutazione guidata dal romeno Octavian Morariu, previste per il 12-16 marzo in Svezia e per il 2-6 aprile in Italia.

L’assegnazione dell’Olimpiade del 2026 avrà luogo a fine giugno 2019 nella Sessione del Cio di Losanna. L’Italia ha ospitato due edizioni olimpiche invernali: nel 1956 Cortina e nel 2006 a Torino, mentre la Svezia mai, solo una edizione estiva nel lontano 1912.

Foto: Coni

 

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