Mondiali Are 2019: francese Alexis Pinturault è oro in combinata, Riccardo Tonetti di legno

Vittorio Savio by

L’oro dell’ultima combinata alpina iridata maschile della storia sulle nevi di Are va al francese Alexis Pinturault. L’Italia chiude con il 4/o posto di Riccardo Tonetti.

Primo oro per la Francia a questi Mondiali di Are per mano di Alexis Pinturault, il 27enne si impone nella combinata alpina, lui che già era vice caampione olimpico a PyeongChang 2018 lo scorso anno alle spalle di Marcel Hirscher oggi assente. Per il transalpino di Moutiers si tratta del primo oro individuale dopo quello di due anni fa a St. Moritz nella gara a squadre e il bronzo in gigante a Vail-Beaver Creek nel 2015.

Il  francese sfrutta la tracciatura angolata del suo tecnico che ha messo fuori gioco i discesisti puri andando così a vincere questo titolo iridato precedendo di 24 centesimi la sorpresa di giornata, lo sloveno Stefan Hadalin, 30/o dopo la discesa, e risalito di ben 28 posizioni con il miglior tempo di manche. Per la Slovenia si tratta della seconda medaglia mondiale della loro storia al maschile dopo quella di Mitja Kunc in slalom a St. Anton 2001.

Il bronzo se lo mette, invece, al collo l’austriaco Marco Schwarz, il leader della graduatoria di specialità in coppa e vincitore a Wengen nell’unica combinata corsa quest’anno, finito a 46 centesimi dal francese.

Riccardo Tonetti, sprofondando nella pista andatosi deteriorando e sotto la nevicata iniziata dopo i primi atleti partiti, non riesce a regalarsi l’occasione di portare a casa una medaglia, gli tocca quella di legno, dopo aver corso un’ottima mini discesa. Il bolzanino è quarto a 21 centesimi dal bronzo e con qualche rimpianto, come lo fu Paris due anni fa a St. Moritz quando perse il terzo gradino del podio per 34 centesimi. La soddisfazione però è quella di essere presente alla premiazione nella medal plaza di Are che fa morale in vista del gigante di venerdì.

Tracciato delle slalom molto tecnico (tracciatura francese) e cortissimo, spostato però all’ultimo istante rispetto a quello previsto inizialmente da quello della discesa donne (la Wm Strecke) al penultimo salto di quello maschile (Olympia),  con una partenza praticamente in piano e con pista barrata un’ora prima del via e gettando sale. Uno slalom che ha decisamente favorito gli slalomisti a danno dei discesisti complice la preparazione scadente della tracciato di gara da parte della Fis e degli organizzatori locali.

L’Italia aveva aspirato dopo la discesa di mettersi in scia di una medaglia con Paris ed Innerhofer, ma così non è stato. Dominik Paris ci prova: chiude al comando la mini discesa del mattino, ma il vantaggio accumulato non è così ampio ed alla fine è 9/o a +1.50 dall’oro. Passeggia, invece, letteralmente tra i pali Mattia Casse che accusa quasi quattro secondi tra discesa e slalom da Pinturault concludendo in fondo alla graduatoria. Ci prova Christof Innerhofer, quarto in discesa. Parte di grande lena il finanziere di Gais, ma l’errore è in agguato e finisce fuori già nella parte alta.

Domani appuntamento con il team event, la gara a squadre, al via alle ore 16.00 (diretta tv su RaisportHD ed EurosportHD) con in pista per l’Italia Simon Maurberger, Riccardo Tonetti, Alex Vinatzer, Irene Curtoni, Marta Bassino e Lara Della Mea (4 i titolari – 2 uomini e 2 donne – e 2 le riserve).

Foto: Colmar-Gabriele Facciotti/Pentaphoto

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