Marta Bassino: “Gara che ricorderò tutta la vita e che sia di svolta alla mia carriera”.

Vittorio Savio by

Storica doppietta, la decima della storia per lo sci femminile azzurro, grazie a Marta Bassino e Federica Brignone che rispolverano la Valanga Rosa.

“E’ stata una gara bellissima, che ricorderò che tutta la vita – così la piemontese Marta Bassino, dopo il suo primo successo in carriera nel gigante di Killington – . Sono finalmente riuscita a mettere insieme due manches in giornata difficile, perchè l’ordine d’arrivo racchiude le prime classificate nello spazio di pochi decimi. Ho cercato solamente di spingere il più forte possibile, senza pensare troppo. Quando ho visto la luce verde vicino al mio cognome non ho capito più niente, festeggiare insieme a Federica Brignone mi regala ulteriore orgoglio. Spero che questo sabato rappresenti la svolta della mia carriera – prosegue la ex campionessa del mondo junior a Jasna – sapevo che avevo nei piedi un risultato del genere, mi mancava la scintilla che trasformasse in oro ciò che compio ogni giorno. Adesso ho tanta fiducia che non voglio disperdere, devo solo continuare a lavorare. Dedico questo successo a tutto il nostro team, a tutta la mia famiglia che mi segue sempre e a Roberta Melesi che si è infortunata e le auguro di tornare al più presto al top”.

Vicino a lei Federica Brignone ha ritrovato il sorriso dei giorni migliori: “Oggi finalmente sono riuscita a fare tutto in modo deciso – spiega la 29enne di La Salle – probabilmente era proprio dalla gara disputata qui a Killington lo scorso anno che non ci riuscivo. Nella prima manche sono scesa correttamente, ma ricamavo invece invece di attaccare, nella seconda mi sono scatenata, spingendo di cattiveria. Ultimamente sto sciando molto bene e in gara non ero ancora riuscita a farlo, la gente sulle tribune ci ha dato grande carica, tifano per tutti e non pensano alla bandiera di appartenenza. La partenza abbassata forse mi ha penalizzato, perchè si trattava della parte più ripida, però è andata così e non ci possiamo fare niente. E’ un podio che mi può dare la carica giusta, ci riproverò domenica in slalom, anche se con obiettivi diversi, diciamo che ovviamente punto a entrare nella seconda manche, l’importante stavolta era tirare fuori ciò che possiedo”. Federica ha una dedica speciale: “E’ per Edoardo, un amico di La Thuile morto nelle scorse ore sotto una valanga sul Monte Bianco, il mio pensiero va a lui”.

Foto: Fisi-Pentaphoto/Gabriele Facciotti

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