Marcel Hirscher ha detto basta: “È giusto così”

Vittorio Savio by

L’otto volte vincitore della coppa del mondo generale consecutivamente e vincitore di innumerevoli medaglie olimpiche e mondiali ha ufficializzato quest’oggi il termine della sua carriera agonistica.

Mancava solo l’ufficialità per dire che Marcel Hircher, uno dei più grandi campioni dello sci e dello sport mondiale, ha deciso di appendere scarponi e sci al fatidico chiodo.

“Sono state settimane di riflessione per capire cosa dovevo fare – ha dichiarato con un groppo in gola Marcel – ma alla fine era giusto così”.

Dopo 13 anni di coppa del mondo, 8 coppe del mondo consecutive vinte, 12 di specialità equamente divise tra gigante e slalom, 3 medaglie olimpiche (2 ori e 1 argento), 11 medaglie mondiali (7 ori e 4 argenti), 67 vittorie in coppa del mondo, terzo nella classifica di tutti i tempi dietro solo al grande Ingemar Stenmark (86 vittorie) e a Lindsey Vonn (82 vittorie) il 30enne campione austriaco ha deciso di chiudere con lo sci agonistico.

In una conferenza stampa che si è appena conclusa a Salisburgo davanti a centinaia di media austriaci ed internazionali arrivati da ogni continente il 30enne di Annaberg ha sciolto finalmente le riserve sul suo futuro da atleta dopo che ormai in questo ultimo mese, cioè dalla cancellazione del tradizionale appuntamento d’estate del 6 agosto, si erano fatte mille speculazioni sulle intenzioni di Hirscher. Avrebbe continuato ancora una stagione o due oppure si sarebbe fermato definitivamente? Oggi è arrivato il verdetto in diretta tv in Austria, Germania, Svizzera e Alto Adige.

Si chiude così a 30 anni, la carriera del più grande campione dello sci austriaco ed uno dei più grandi a livello mondiale. Tanti però anche gli episodi extra piste che lo hanno visto protagonista: le polemiche del gennaio 2012 per le presunte inforcate a Zagabria e Adelboden, i nervi tesi con Kostelic (poi sfociati in una pace ‘pubblica’ a Schladming), le tappe italiane del dicembre 2015 con il drone caduto a pochi metri da lui a Madonna di Campiglio o gli sci rubati (e poi ritrovati) in Alta Badia, la bella e lunga sfida con Kristoffersen nelle ultime 5 stagioni, con i due capaci di salire sullo stesso podio di Coppa per ben 43 volte tra slalom e gigante (25 vittorie di Marcel, 14 di Kristoffersen). Un grande campione sui campi di gara, ma molto meno dal punto di vista mediatico uomo immagine, rispetto ad altri sui colleghi di disciplina, ma anche altri campioni dello sport come Valentino Rossi o Rafa Nadal. Molto schivo tanto da sposarsi lo scorso anno in segreto ad Ibiza con la sua storica compagna Laura ed un figlio nato lo scorso ottobre di cui ancora non si conosce il nome.

Eppure da domani il suo talento, le sue performance mancheranno a tutti gli appassionati di sport ed in particolare di quelli dello sci e per l’Austria saranno tempi duri, restando orfana della sua macchina da vittorie. Nella scorsa stagione delle 14 vittorie del Wunder Team, 9 portano la firma proprio di Marcellino.

Ed ora quale sarà il suo futuro? “Intanto da domani non dovrò più alzarmi ed andare ad allenarmi – ha detto scherzando il campione austriaco – poi si vedrà intanto però mi dedicherò un po’ di più alla mia famiglia”.

Rimpianti sulla carriera? “No, ma a volte penso che avrei dovuto festeggiare di più i miei successi, perchè ora non ne ho più la possibiltà?”
Il sogno di bambino? “La mia carriera è andata oltre ogni mio sogno e ogni mia speranza”

La vittoria più emozionante? “Sicuramente loro mondiale in casa a Schladming 2013″.

E ancora sulla decisione di smettere: “Il mio corpo era veramente stanco dopo tutti questi anni ad altissimo livello. La mia filosofia è sempre stata o 100% o nulla. E inoltre desideravo lasciare da campione.”

Il tuo futuro? Starai nel Circus, farai l’allenatore? “Per il momento voglio godermi un po’ il tempo a casa e il mio piccolo. Giocherò a tennis, farò delle passeggiate, insomma tutte quelle cose che prima potevo fare pochissimo”.

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