Lake Louise: Dominik Paris 2/o anche in superG vinto da Matthias Mayer, 5/o Mattia Casse

Vittorio Savio by

Dominik Paris ancora a podio in due giorni sulla Men’s olympic di Lake Louise con il 2/o posto nel superG odierno vinto da austriaco Matthias Mayer e completato dal 5/o di Mattia Casse.

Dopo il podio di ieri in discesa, con la vittoria sfuggita per soli 2 centesimi, il gigante azzurro porta a casa un altro secondo posto in questo primo superG stagionale sulle nevi canadesi di Lake Louise vinto dall’austriaco Matthias Mayer, sesto centro in carriera, il terzo in specialità e che torna al successo in coppa dopo la vittoria del 2017 a Kitzbuehel e dopo l’oro olimpico di PyeongChang 2018.

Ennesima ottima prestazione per il nostro Dominik Paris quest’oggi, nonostante non sia stata esente da imperfezioni. Piccolo rischio nella parte alta per l’altoatesino dopo poco dal via, ma poi è riuscito a trovare le linee giuste, perdendo qualcosina nel tratto centrale e lasciando poi correre quanto bastava per mettere gli sci dietro solo all’austriaco Mayer autore di un’ottima prestazione.  L’azzurro, campione del mondo della specialità e detentore della coppa di specialità, chiude comunque questa trasferta canadese con il 34/o podio in carriera, ma quel che più conta con 160 punti in saccoccia, in chiave coppa del mondo generale, approdando a Beaver Creek dove il suo bottino personale potrebbe aumentare ulteriormente. Ora Domme è secondo ad un solo punto da Mayer che guida la graduatoria generale.

L’Austria trova un successo importante per il morale nel dopo Hirscher e quest’oggi Matthias Mayer dimostra tutta la sua classe che lo contraddistingue chiudendo con ben 40 decimi davanti al nostro Paris. Sul podio salgono altri due sciatori: terzo un altro austriaco Vincent Kriechmayr a pari merito con l’elvetico Mario Caviezel staccati di 49 centesimi.

A seguire quinto (+0.60) un ottimo Mattia Casse. Bellissima prestazione per il 29enne piemontese di Oulx che abbonda un po’ di linee nel tratto centrale, ma riesce comunque a staccare il miglior risultato in carriera. Sesto c’è poi  Aleksander Aamodt Kilde (+0.76), settimo il giovane talento Marco Odermatt (+0.85) abile a concludere nonostante abbia perso una protezione della spalla lungo il tracciato e ottavo a 93 centesimi conclude il norvegese Kjetil Jansrud.

Ottimo 13/o posto finale per Emanuele Buzzi, alla seconda gara dopo il ritorno dal lungo infortunio patito lo scorso anno a Wengen. Sul difficile paga, invece, tanto Peter Fill. Il carabiniere di Castelrotto appare troppo conservativo chiudendo alla fine fuori dai top20 con +2.05 da Mayer.

Ora gli uomini si trasferiscono negli Usa per il tradizionale appuntamento con la Birds of Prey di Beaver Creek in programma il prossimo fine settimana.

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