La “meravigliosa” Alice Robinson di casa in Val di Fassa

Vittorio Savio by

C’è anche un po’ di Italia e di Trentino nel successo odierno di Alice Robinson sulle nevi austriache di Soelden nel primo gigante della stagione.

LIVE DA SOELDEN – La “meravigliosa” Alice Robinson, quasi diciotto, li compirà il 1. dicembre prossimo, ha fatto letteralmente impazzire il pubblico di quasi 14mila spettatori che l’hanno festeggiata al traguardo, ai piedi di quel che resta del ghiaccio Rettenbach. Non sarà stata la più giovane vincitrice in assoluto in gigante, il primato spetta alla canadese Betsy Clifford, vincitrice a 15 anni nel 1970 in Val Gardena, e nemmeno potrà spodestare le varie Moser-Proell, Quario, Kostelic, Gut o Shiffrin, tutte vincitrici minorenni come lei in coppa, ma la sua impresa odierna resterà nella storia dello sci per come è maturata, esattamente dopo otto mesi dopo il titolo mondiale junior e dopo il podio di Soldeu di metà marzo.

La sua prima vittoria in coppa del mondo, su una pista dove non aveva mai gareggiato, è però frutto oltre che delle sue doti tecniche e del suo talento dalla collaborazione e dagli insegnamenti del marito della trentina, ed ex sciatrice azzurra Enrica Cipriani, Chris Knight, uno scopritore di talenti che ha lavorato con molte statunitensi e che oggi con la sua Academy collocata ai piedi delle Dolomiti fassane a Soraga, sta cercando di allevare nuovi talenti. Uno di questi, dopo sole undici gare di coppa del mondo, un podio lo scorso anno alle finali di coppa (2/a in gigante dietro alla Shiffrin) dove era approdata dopo il titolo mondiale junior colto sulla Alloch di Pozza di Fassa si chiama Alice Robinson.

Una “kiwi” la Robinson, nata in quel di Sydney nella grande isola australiana diciasette anni fa, ma approdata poi nella vicina Nuova Zelanda per regalare al paese patria del grande rugby degli All Blacks il sesto successo nel circo bianco dopo Annelise Coberger e Claudia Riegler.

Tra le lacrime e i singhiozzi al traguardo la Robinson aveva dichiarato: “Dopo la prima manche mi sono detta che dovevo spingere a tutta, per provare a vincere. Ottenere un successo così a neanche 18 anni e su una pista dove non avevo mai corso è qualcosa di veramente incredibile. Mai avrei pensato di riuscire così presto a battere Mikaela. Una ragazza ed una campionessa da imitare, in tutto e per tutto“.

Intanto lei si gode questo momento, stasera si festeggia, mentre già domani si imbarcherà su un aereo con destinazione l’altro emisfero del pianeta per un po’ di riposo, prima di raggiungere il continente americano e il Colorado, le nevi di casa Shiffrin, per preparare i prossimi appuntamenti del circo bianco.

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