Killington: Marta Bassino centra il primo gigante, 2/a c’è anche Federica Brignone

Vittorio Savio by

Due terzi di podio targato Italia nel secondo gigante femminile di coppa del mondo a Killington con la prima vittoria in carriera di Marta Bassino su Federica Brignone.

La 23enne di Borgo San Dalmazzo domina le due mini manche sulla nevi statunitensi di Killington aggiudicandosi il secondo gigante stagionale. Il vento ha costretto gli organizzatori ad abbassare la partenza, ma non ha tarpato le ali alle due azzurre che regalano questa storica doppietta in gigante. Bassino prima dopo la prima manche, fatto mai accaduto alla piemontese, è riuscita a non farsi condizionare e con quella leggerezza che la contraddistingue è riuscita a stare davanti per 26 centesimi alla sua compagna di squadra.

Mostruosa manche anche per Federica Brignone. La 29enne di La Salle sfrutta la tracciatura del tecnico azzurro Paolo Deflorian, molla i freni e si mangia letteralmente la pista “Superstar” dove vinse lo scorso anno e fece podio due anni fa, realizzando il miglior tempo di manche, mettendosi alle spalle niente meno che Petra Vlhova, Mikaela Shiffrin, Tessa Worley e Michelle Gisin che la precedevano dopo la discesa mattutina e recuperando così ben cinque posizioni. Sul podio con le azzurre finisce terza proprio l’eroina di casa Mikaela Shiffrin a 29 cenetsimi, che consolida la sua leadership in coppa generale. Quarta chiude Michelle Gisin, davanti a Tessa Worley e ad una delusa Petra Vlhova, secondo dopo la prima manche.

Si tratta della decima doppietta per lo sci alpino al femminile nella storia e che mancava da due anni.

Positiva la prestazione delle altre azzurre: Sofia Goggia realizza una bella seconda parte di gara e riesce ad arrivare ai piedi delle top10, dopo la partenza a scoppio ritardato di Soelden. La campionessa olimpica di discesa ci mette un buon condimento di tecnica e cattiveria nella parte alta, poi non è impeccabile nel tratto finale, ma quanto basta per recuperare 4 posizioni concludendo 11/a.

Francesca Marsaglia era 20/a dopo la manche mattutina. Sul tracciato dove ha colto il miglior risultato in gigante in carriera due anni fa non trova la giusta fluidità e precisione pagando molto nel tratto centrale che le fanno perdere diverse posizioni concludendo al 26/o posto. La trentina Laura Pirovano non riesce a ripetere quanto fatto di buono nella prima manche, qualificatasi con il pettorale 56 e con qualche errore di troppo, finisce in fondo alla graduatoria finale.

Nella prima manche non si erano qualificate, invece, Irene Curtoni e Roberta Midali, mentre era uscita Karoline Pichler.

Domani appuntamento con il secondo slalom speciale (prima manche ore 15.45; seconda manche ore 19.00).

Foto: Fisi-Pentaphoto/Gabriele Facciotti

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