Garmisch: Corinne Suter si aggiudica il superG, 5/a Fede Brignone, caduta Sofia Goggia

Vittorio Savio by

L’elvetica Corinne Suter vince il superG di Garmisch-Partenkirchen. Quinta Federica Brignone, caduta Sofia Goggia.

E’ targato Svizzera il superG femminile sulla ghiacciatissimo e insidioso tracciato  di Garmisch-Partenkirchen per mano di Corinne Suter. L’elvetica è stata la migliore su una  Kreuzeck 1 ghiacciatissima, frutto dei tre giorni di pioggia e del freddo finalmente arrivato, e tracciata dal tecnico delle azzurre Giovanni Feltrin, lo stesso di Altenmarkt-Zauchensee, che ha messo giù una sorta di “gigantissimo” dove bisognava curvare molto.

La Suter precede sul podio l’austriaca Nicole Schmidhofer, la vincitrice dello scorso anno, staccata 43 centesimi, e la sua connazionale Wendy Holdener a 70 centesimi. Quarta ad un solo centesimo dal podio si inserisce la francese Tiffany Gauthier con il pettorale 24.

Paga tanto nella parte alta Federica Brignone, troppo in anticipo in ingresso di curva, e leggermente sulla difensiva e forse condizionata dall’attesa al cancelletto di partenza per l’interruzione conseguenza della caduta della Rebensburg. Niente podio per soli 20 centesimi quest’oggi per la carabiniera di La Salle, finita 5/a (+0.90) dopo lo splendido secondo posto di ieri in discesa, e che le costa però il pettorale rosso della specialità che passa alla Suter con 39 punti di vantaggio sulla nostra azzurra.

Seconda migliore delle azzurre è Marta Bassino, reduce dal podio in superG di Bansko che però ha sporcato leggermente la sua prova chiudendo comunque nelle top10 con il 10/o tempo a +1.49. Un po’ troppo attendista anche Francesca Marsaglia che paga troppo, complice anche un errore nella parte alta, finendo un po’ staccata dalle migliori con il 16/o posto finale (+2.04).

Prova non certo delle migliori per Elena Curtoni che chiude 13/a (+1.68). Fuori Laura Pirovaano. Brutta caduta, invece, per Sofia Goggia, scivolata via al passaggio dell’Inferno, e finita poi nelle reti. La bergamasca, ancora dolorante dopo la caduta di Bansko e protetta da un tutore in carbonio alla tibia, è poi arrivata al traguardo sugli sci con tutina rovinata e braccio sinistro dolorante. Seguiranno accertamenti medici e diagnosi dopo le visite all’Ospedale di Garmisch.

Oggi era assente Nicol Delago colpita da uno stato influenzale che hanno consigliato alla gardenese di restare in camera di albergo dopo il deludente risultato di ieri che pone però anche qualche interrogativo sulla sua involuzione negativa dopo il podio di Lake Louise.

Brutta caduta dopo una brutta spaccata che ha sollecitato il ginocchio sinistro andando poi a finire la sua corsa nelle reti per la vincitrice della discesa di ieri Viktoria Rebensburg. Per fortuna la tedesca dopo un momento nel quale è rimasta stesa per terra senza reagire, si è poi rialzata rimettendosi gli sci ai piedi e scendendo da sola al traguardo.

Ora il circo rosa si sposta a Kranjska Gora, che sostituisce Maribor priva di neve, con le discipline tecniche: in programma sabato 15 febbraio gigante e domenica 16 febbraio slalom speciale sulla Podkoren.

Foto: Garmisch-by 2eight

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