Federica Brignone: “Ho vinto una gara sul filo della lama di un rasoio, da infarto”.

Vittorio Savio by

L’azzurra Federica Brignone coglie sulle nevi del Sestriere la sua terza vittoria stagionale in coppa e 37 anni dopo mamma Ninna sale sul  stesso primo gradino del podio.

“E’ stata una seconda manche da infarto, sentivo tutta la gente urlare – ha dichiarato a fine gara Federica Brignone – Questa giornata è stata estenuante, ce l’ho messa tutta, ho fatto le cose che mi ero messa in testa di fare ed è bastato per vincere una gara sul filo del rasoio. Ancora non riesco a crederci, davanti a tutto questo pubblico. Quando sono arrivata ho visto che ero prima, poi ho visto che ero insieme alla Vlhova, poi che avevo un centesimo su Shiffrin. Pazzesco!!! Sto comunque sciando bene, mi sento bene e spero di continuare così“.

“Da quando ho terminato la stagione scorsa sono davvero motivata – prosegue la carabiniera di La Salle – noi tutte stiamo lavorando duro, le migliori stanno lavorando sodo e ogni gara va forte una diversa. Per restare a questo livello bisogna  spingere a tutta sempre e questo sembra essere la nostra forza. Ognuna di noi è motivata e siamo qui per vincere. Devo ringraziare tutto il mio team, c’è un ambiente stupendo tra allenatori e ski men. Io davvero mi sto trovando bene e questo mi da tranquillità e concentrazione. So di essere qua e ad ogni manche cerco di spingere sempre di più e questa è la mia forza quest’anno.”.

“Mi dispiace se non ho potuto dedicare molto tempo a tutti i ragazzini che da questa mattina urlavano il mio nome – ha aggiunto infine l’azzurra – e mi inseguivano per un autografo o un selfie, il mio lavoro era questo e dovevo restare concentrata  se volevo ottenere un grande risultato e non potevo perdermi in giro e perdere tante energie. Ho affrontato la seconda manche come faccio sempre, come se fosse un’altra gara. Mi sono guardata la gara dei maschi, lo seguita con interesse perchè sono anche una fan dello sci, mi sono rilassata, ho ascoltato musica, ho chiacchierato con le compagne al team hospitality e poi ho cercato solo di concentrarmi sulla mia gara. Il podio di Dominik Paris a Wengen poi mi ha dato ulteriore carica ed è andata bene”.

Foto: Fisi-Pentaphoto/Marco Trovati

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