Federica Brignone: “Estate proficua con un grande obiettivo: una coppa di specialità”.

Vittorio Savio by

Federica Brignone è appena volata oltre oceano in Argentina da dove mancava da due anni con una grande voglia di sciare e di allenarsi al top della condizione.

“Finalmente un’estate in cui sono riuscita ad allenarmi come volevo e senza infortuni”. E’ una Federica Brignone sorridente, serena e determinata più che mai, quella che per noi ha incontrato Fabio Marongiu, venerdì scorso alla vigilia della sua partenza per Usuhaia, nella sua La Salle in Valle d’Aosta.

Il nuovo staff tecnico, la serenità e la concordia tra lei Sofia Goggia e  Marta Bassino, stanno contribuendo al bel periodo che sta vivendo Federica Brignone. “Con il nuovo staff stiamo lavorando benissimo, c’è piena sintonia. A Les Deux Alpes, oltre a sciare, ci siamo anche divertiti. Passiamo insieme buona parte dell’anno, la sintonia tra di noi è un fattore molto importante.

Una estate che la carabiniera di La Salle così commenta: “E’ stata impegnativa, sopratutto i mesi di giugno e luglio sono stati veramente intensi. Anche nei giorni in cui non mi allenavo, sono sempre stata impegnati in eventi, ed alla fine ero un po stressata. Agosto è stato diverso. Sono stata tre settimane qui a La Salle, a casa mia, dove quasi non sto mai, continuando sempre gli allenamenti, sfruttando anche le tante possibilità che ci sono qui in Valle d’Aosta, e rilassandomi con i miei amici. Ora sono carica per l’Argentina, ho voglia di riprendere a sciare. E’ da due anni che non vado in estate in Sud America, perdendo un periodo fondamentale per la preparazione. Nelle ultime due stagioni ho vissuto di rendita, sono arrivata alle gare senza un vero allenamento. Sono contenta per i risultati delle due ultime annate (5 vittorie in Coppa del Mondo e la medaglia di bronzo nel gigante olimpico ndr) ma ora voglio puntare ancora più in alto. Il mio grande obiettivo è una Coppa di specialità”.

Non hai mai cercato scuse, ma alla fine dell’ultima gara della passata stagione, hai confessato di sciare con gli stessi materiali da due stagioni.

“Scio con lo stesso set up e gli stessi materiali da circa 3 anni. Quando hai solo 10 giorni di allenamento in vista delle gare non puoi fare altrimenti. Utilizzi gli sci con cui hai più confidenza per ‘andare a tutta’. Durante l’inverno facendo tutte le discipline è quasi impossibile testare nuove soluzioni. Non puoi usare uno sci nuovo in gara. Devi usarlo molto per riuscire a capire se realmente sono performanti. Non è una cosa semplice. Il materiale poi risponde diversamente a seconda delle situazioni che trovi. Sono due anni che parto per la stagione con 10 massimo 15 giorni di sci sulle gambe, mentre le mie avversarie ne hanno almeno 40. Sono contenta per quello che ho realizzato, ma ora voglio di più, ed è per questo che sto lavorando così tanto”.

Hai già individuato qualche nuova soluzione sui materiali?

“Nella scorsa primavera ho sciato e testato tante soluzioni, specialmente in gigante. Sci con diverse costruzioni e una nuova misura. Ora sarà fondamentale concludere le prove ad Ushuaia, dove troveremo situazioni di neve e piste simili a quelle che vi saranno in gara durante la stagione. Il periodo in Argentina sarà fondamentale, anche sotto questo aspetto. Per gli scarponi ho trovato qualcosa di nuovo che mi convince, ma solo dopo il mese in Sud America, deciderò se utilizzarli nelle prove di Coppa del Mondo. In Slalom utilizzerò la piastra che usano da qualche anno le mie compagne di scuderia. Fino ad ora non ne ero convinta, non mi piaceva, ma ora, dopo tanti test ho cambiato opinione. Il grosso margine penso di averlo in gigante, dove io e Tessa Worley, portiamo avanti l’evoluzione del materiale, assieme da quest’anno a Petra Vhlova. Abbiamo tante possibilità e ne sono contenta”.

Nella tua carriera hai incontrato due grandi campionesse, Lindsey Vonn e Mikaela Shiffrin, cosa pensi di loro?

“Sono due atlete e due donne molto diverse tra di loro, quello che le accomuna è la voglia di vincere. Sono grandi atlete, eccezionali per quello che hanno vinto e grandi sportive. Ho un bel rapporto con entrambe e le rispetto profondamente. Le stimo moltissimo. Vivono la loro vita sotto i riflettori come tutti i grandi sportivi statunitensi, sono anche delle showgirl. Hanno imparato fin da giovani a comportarsi con la stampa e a utilizzare i social network.

Mikaela Shiffrin è una ragazza più fredda, più concentrata, una che all’apparenza non guarda nessuno. Lindsey Vonn è una donna più emotiva, specialmente negli ultimi anni di carriera esternava molto le sue emozioni. Shiffrin invece ha quasi dovuto imparare ad esultare pubblicamente, è più metodica, robotica. Vonn anche quando non conosceva la pista si buttava giù a tutta come una pazza scatenata.

Auguro a Lindsey un grande post carriera, perché la vita non finisce con lo sci, anzi, e a Mikaela di stare bene e forse di godersi un po’ di più i suoi incredibili successi, divertendosi, perché con le pressioni a cui deve essere sottoposta non deve essere facile”.

Mikaela Shiffrin è invincibile?

“In gigante è battibile, in slalom no, è una categoria sopra tutte. Per la classifica generale, se continuerà a dominare così tanto in speciale, noi altre non abbiamo quasi possibilità”.

Un nome su cui scommetteresti per la prossima stagione?

“Non scommetto non mi piace. La Shiffrin è una certezza, sono curiosa di vedere la neozelandese Alice Robinson, l’anno scorso ha stupito tutti ottenendo grandi risultati, ma quest’anno dovrà fare i conti con le aspettative e le pressioni. E’ un momento delicato per ogni atleta, ha un grande talento ma dovrà imparare a gestire le emozioni. Ogni stagione aumentano le pressioni e devi saperle gestirle, l’esperienza in questo ti aiuta”.

A La Thuile dove la coppa del mondo femminile torna questo inverno a gareggiare, sarà la tua seconda volta davanti al pubblico di casa, sei più serena?

“No – ride Federica –  quest’anno mi tremeranno  ancora di più le gambe. Quattro anni fa arrivavo come una carneade della velocità, il prossimo febbraio sarò tra le favorite. Adoro quella pista saranno due gare fantastiche, sarà la mia olimpiade della stagione, emotivamente forse anche di più”.

Ora Federica è attesa ad un grande lavoro sulle nevi argentine per arrivare così già performante in vista dell’Opening di coppa del mondo sul ghiacciaio austriaco di Soelden a fine ottobre, tracciato che le ha regalato in passato grandi soddisfazioni.

Foto: Fisi-Pentaphoto

Ti potrebbe piacere...