Dominik Paris: “La coppa? l’ho sognata da tanto tempo e sono fiero di questa stagione”.

Vittorio Savio by

Festeggia Dominik Paris dopo la conquista della sua prima coppa del mondo di superG, 24 anni dopo quella ottenuta da Peter Runggaldier.

“Sognavo da tempo la mia prima coppa di specialità, finalmente è arrivata – racconta il carabiniere della Val d’Ultimo – sono contentissimo che la stagione sia andata così bene, ho dato il massimo e sono stato ripagato, mi sono spinto al limite ed è andata benissimo. Se ripenso a tutta la stagione, è stata meravigliosa. Non so come sia riuscito a ottenere così tante vittorie, saranno per sempre grandi ricordi. Sono fiero, da Bormio in poi mi sono divertito. Ho trovato fiducia nei materiali, anche pensando a tutto il lavoro fatto quest’estate”.

Il gigante della Val d’Ultimo non pago delle sette vittorie stagionali in coppa del mondo, tra le quali anche la discesa libera sulla leggendaria Streif di Kitzbuehel, dopo essersi portato a casa anche la medaglia d’oro mondiale di Are in Svezia sempre in superG, ora dalle montagne ispanico-francesi di Andorra sui Pirenei mette nello ziano questa coppa di specialità del superG, 24 anni dopo l’unico italiano capace di questa impresa: Peter Runggaldier.

Per il 29enne azzurro si tratta della vittoria numero 16 della sua carriera, terzo italiano all time dietro Tomba (50 vittorie) e Thoeni (24) e comprendendo le donne ha raggiunto Deborah Compagnoni a 16.

In classifica generale Paris chiude la sua stagione a 950 punti e sarà sicuramente quarto dietro al vincitore Marcel Hirscher, a Kristoffersen e Pinturault. Il migliore dei velocisti è dunque lui, ma del resto non c’era bisogno della classifica per capirlo.

“La cosa più bella è che mi diverto mentre sono in pista – aggiunge infine Domme – poi non so neppure perché siano arrivati i risultati. La mia famiglia è importante, mi sostiene sempre: ringrazio anche tutti i tifosi, oggi si fa festa e sono contento che finisca la stagione. Arriva il sole, mi godo un po’ di relax e d’estate, con i festival che cominciano, qualcosa suonerò. Le 24 vittorie di Thoeni? Un altro mondo. Ripartiamo da zero l’anno prossimo”.

Foto: Fisi-Pentaphoto/Alessandro Trovati.

 

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