De Aliprandini: “E’ un buon inizio di stagione, ma si può sempre migliorare”.

Vittorio Savio by

L’Italia del gigante chiude la sua prova sul ghiacciaio del Rettenbach con l’ottavo posto del trentino Luca De Aliprandini.

Dopo due anni che non si era gareggiato causa maltempo sul ghiacciaio di Soelden gli uomini hanno potuto portare a casa la loro gara, l’unica stagionale su un ghiacciaio. Se la Francia gioisce grazie alla doppietta di Pinturault e Faivre e con loro quella slovena grazie a Zan Kranjec, terzo, l’Italia stenta ancora a trovare lo smalto di un tempo.

Una giornata ancora un po’ magra salvata solamente dall’ottavo posto di Luca De Aliprandini, ottavo, con un recupero di nove posizioni e la 20/a piazza del veterano e capitano Manfred Moelgg.

“La seconda manche è stata decisamente meglio della prima – ci dice al traguardo De Aliprandini –  e si può già considerarla una buona manche. Il piazzamento fra i primi dieci è un buon inizio di stagione, anche se si può sempre fare meglio. Durante gli allenamenti estivi ho fatto un po’ di fatica, non riuscivo a stare coi primi. La prima manche mi è servita per rompere un po’ il ghiaccio e nella seconda mi sono sentito libero, come sempre. Per Beaver Creek quello di oggi è stato un buon test, perché la neve che troveremo in America è più o meno quella di oggi. Per l’Alta Badia invece si tratterà di un’altra storia”.

Soddisfatto a metà si dice Manfred Moelgg che comunque ha festeggiato il traguardo dei 300 pettorali in coppa. “Mi aspettavo qualcosa in più da questa gara – ci conferma il finanziere di San Vigilio di Marebbe – però la sensazione sugli sci è stata sicuramente buona. Certo, non posso essere contento del ventesimo posto, ma penso che la direzione sia quella giusta. Di solito quando sento bene lo sci in gigante, in slalom funziona ancora meglio. Ecco perchè ho deciso di continuare ad allenarmi e gareggiare in entrambe le specialità. Staremo a vedere quello che accadrà a Levi”.

Foto: Fisi-Pentaphoto/Gabriele Facciotti

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