Caso Kristoffersen-Federsci Norvegia: respinte dal tribunale le richieste del campione norvegese

Vittorio Savio by

E’ arrivata ad un primo punto la disputa legale tra il campione di sci Henrik Kristoffersen e la sua federazione.

Finalmente è stato reso noto il verdetto della Corte di Oslo in merito alle richieste di Henrik Kristoffersen per l’utilizzo del logo Red Bull sul suo casco, nei confronti della federsci norvegese: richieste che sono state respinte.

Secondo quello che riportano in queste ore i media norvegesi, la Corte ha dato ragione alla federsci norvegese, definendo “adeguata” e “bilanciata” la distribuzione dei diritti tra atleti e federazione, ovvero tra quello che la federazione può richiedere e gli accordi che possono essere stretti dai singoli atleti.

Subito la federsci norvegese ha diramato un comunicato sul proprio sito internet per sottolineare la vittoria, definita importante non solo per la federazione ma per tutto lo sport norvegese. La corte dunque ha stabilito che la federsci aveva tutti i diritti di negare a Kristoffersen di siglare un accordo con Red Bull. Ricordiamo che questo braccio di ferro tra le due parti aveva portato anche all’esclusione dalla squadra di Kristoffersen per alcune tappe di coppa del mondo; esclusione poi rientrata. In sostanza il norvegese chiedeva di poter mettere il suo logo Red Bul sul casco al posto di quello previsto, invece, dalla sua federazione che ha in corso una sponsorizzazione con la principale società telefonica nazionale.

Intervistato dalla televisione di stato norvegese Kristoffersen ha commentato di essere molto dispiaciuto e che con calma insieme ai suoi legali valuterà se presentare o meno un ricorso alla Corte d’Appello.

Foto: Gepa

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