Atomic Day 2018: Hirscher, Shiffrin, Goggia e Fill presentano la loro stagione ai media

Vittorio Savio by

Tradizionale appuntamento al quartier generale della Atomic ad Altenmarkt, in Austria, per l’incontro tra i media di tutta Europa e i protagonisti del circo bianco che indossano il prestigioso marchio austriaco.

La stagione invernale è arrivata ai nastri di partenza e lo si capisce quando è tempo di Atomic Day. Ad Altenmarkt, il quartier generale della casa produttrice di materiali austriaca quest’oggi è andato in scena l’appuntamento più importante per la presentazione dei protagonisti della nuova stagione di coppa del mondo 2018-19 di sci alpino. I media provenienti da quasi tutta Europa si sono dati appuntamento per ascoltare le ultime novità riguardanti i materiali e le ultimissime dai campi di allenamento, alla vigilia dell’Opening di Soelden, direttamente dalla voce dei protagonisti che indosseranno quest’anno i materiali firmati Atomic.

Su tutti i più attesi sono stati Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin, i due big testimonial della casa salisburghese. Curiosità anche per la presenza del doppio oro olimpico (super-g e snowboard) Ester Ledecka che sembra strizzare l’0cchio anche al windsurf in chiave sport olimpici estivi. Per Hirscher c’era, invece, molta curiosità per sapere del suo nuovo ruolo di papà, dopo la nascita pochi giorni fa del suo primogenito, ma anche quale stagione lo attenderà: quali saranno le sue nuove sfide dopo aver conquistato praticamente tutto come trofei tra coppe del mondo, mondiali ed Olimpiadi. “La mia vita intera fino ad oggi – ha confessato il sette volte vincitore della coppa del mondo – è sempre stata dedicata allo sport e poi veniva quella privata. Ora questa cosa cambierà radicalmente con una inversione decisa tra queste due cose”.

Questa la dichiarazione del campione salisburghese nella sua prima uscita da neo papà in una conferenza stampa pubblica. Nemmeno 48 ore dopo la nascita del suo primogenito per Hirscher non c’è stato spazio per un po’ di privacy. Dal grande capo dell’Atomic Christian Hoeflener intanto per festeggiare il lieto evento ha ricevuto in dono un paio di sci da bambino con su scritto: “Mio padre è più veloce del tuo”. Sulla sua stagione al momento l’austriaco non vuole sbilanciarsi. “A Soelden partirò da zero – spiega il 29enne di Annaberg – e solo allora potrò valutare la mia condizione. Non posso dire di più, vedremo. Sicuramente sarà una stagione dove la velocità potrebbe non trovare spazio tra le gare da affrontare: vedremo quante ne farò alla fine. Dopo essere stato vicino allo smettere, ogni gara che faccio è un valore aggiunto”.

Oltre a Hirscher erano presenti oltre una ventina di sciatori provenienti da diverse nazioni ad iniziare dalla vincitrice della coppa del mondo dello scorso anno Mikaela Shiffrin. Una Shiffrin molto carica e determinata, ma soprattutto molto maturata e che ha già chiari i propri obiettivi per la prossima stagione: confermare se non addirittura migliorare le sue performance in coppa con un occhio di riguardo anche alla rassegna mondiale di Are.

Per l’Italia al quartier generale dell’Atomic c’erano Peter Fill, doppio vincitore della coppa del mondo di discesa libera 2016 e 2017 e di quella di combinata 2018, affiancato da Sofia Goggia, oro olimpico in discesa all’Olimpiade di PyeongChang 2018 e medaglia di bronzo ai mondiali di St. Moritz 2017, quindi il veterano Werner Heel, e le giovani Nicole Delago e Anna Hofer. Occhi puntati soprattutto sulla campionessa olimpica di discesa Sofia Goggia. La bergamasca è pronta ad affrontare una nuova stagione da protagonista. “Sofia vuole essere la miglior che la giornata possa richiedere – scherza l’azzurra – cioè sciare forte e essere me stessa tutti i giorni. Vorrei però quest’anno essere più presente e più lucida: sia sul piano sportivo che personale. Vorrei continuare su questo percorso”.

E’, invece, un Peter Fill più pensieroso causa una preparazione estiva un po’ a singhiozzo, complice l’infortunio ad un ginocchio patito la scorsa stagione a Garmisch che gli hanno impedito anche di partecipare alla trasferta estiva in Sud America. “L’estate non è stata al top – spiega il carabinere di Castelrotto – l’infortunio è alle spalle, ma devo ancora migliorare. In generale penso che sarò pronto quando partirà la stagione. Quello che cercherò di trovare è il feeling giusto per partire con il piede giusto. Uno degli obiettivi sono i mondiali di Are dopo la piccola delusione di PyeongChang. Sulle nevi scandinave vorrò dire sicuramente la mia”.

Foto: Atomic-GEPA pictures/Harald Steiner

 

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