Alice Robinson nel paese delle meraviglie, suo il gigante di Soelden

Vittorio Savio by

LIVE DA SOELDEN – E’ di una 17enne neozelandese, Alice Robinson, la prima stagionale sul Rettenbach. All’esordio sul ghiacciaio austriaco, in una giornata da spiaggia più che da sciata, la ragazza terribile, come l’hanno ribattezzata le sue avversarie,  mette gli sci davanti a tutte ottenendo il primo successo in carriera, secondo podio, e facendo salire per la prima volta sul gradino più alto del gigante il continente dell’Oceania e la sua Nuova Zelanda. Prima di lei ci era riuscita solo Claudia Riegler, austriaca però di nascita, ma per 4 volte tra i pali più stretti di uno slalom e ancora prima Annelise Coberger (1984) sempre in slalom.

Tra Mikela ed Alice i conti erano già aperti dallo scorso anno, dal gigante delle finali di Soldeu dove la Shiffrin riuscì a starle davanti per 30 centesimi. Quest’oggi la Robinson, ad otto mesi abbondanti dal suo titolo junior colto in Val di Fassa e sua residenza di allenamento in quel di Soraga, dopo averle lasciato 14 centesimi nella prima manche, nella seconda grazie ad una sciata quasi maschile, con un baricentro molto basso, le ha rifilato alla fine sei centesimi, sufficienti però a salire sul gradino più alto del podio. La Shiffrin ha pagato alcune sbavature di troppo nella seconda prova che non hanno intaccato la sua classe, ma l’hanno costretta al primo inchino e che forse non sarà nemmeno l’ultimo al cospetto di questo astro nascente dello sci mondiale.

Sul podio con le due bionde sale Tessa Worley, in recupero, ed autrice di un’ottima seconda manche dopo che nella prima aveva lamentato qualche lacuna.

In una giornata più adatta al surf da onda che a sciare prova a restare in scia delle migliori la nostra Federica Brignone. La carabiniera di La Salle ci prova, chiude terza la manche mattutina, ma poi nella seconda non riesce a tirare al massimo e deve accomodarsi ai piedi del podio in 5/a piazza. Soddisfatta comunque l’azzurra per il set up dei suoi materiali e per la prova fornita, anche se forse è mancata qualcosina per ambire al podio. Davanti alla azzurra troviamo la norvegese Mina Fuest Holtmann, al miglior risultato in carriera, recuperando ben nove posizioni. Sesta l’altra sorpresa della giornata, sempre norvegese Maria Therese Tviberg, recuperando venti posizioni, davanti alla giovane austriaca Franziska Gritsch. Ottava lara Gut-Berhami, su Michelle Gisin e Ramona Sibenhofer.

Marta Bassino non parte con il giusto piede anche qui a Soelden, nonostante i buoni propositi della vigilia concludendo alla fine fuori dalle top10 in 12/a piazza.  Brutta seconda prova, invece, per Irene Curtoni precipitata in fondo alla graduatoria 21/a dopo aver concluso con il 18/o tempo la manche mattutina e finita subito davanti alla giovane Roberta Melesi che raccogli punti preziosi in coppa e concludendo 24/a. Ventisettesima una delusa Francesca Marsaglia 9/a in mattinata.

Niente qualifica nella prima manche per soli 3 centesimi per una amareggiata Sofia Goggia, complice anche una sciata un po’ deficitaria, come pure senza qualifica sono risultate Karoline Pichler e Roberta Midali.

Ora per le donne l’appuntamento è in Nord America, previo passaggio per le slalomiste da Levi in Finlandia a fine novembre.

Foto: Atomic- GEPA pictures/Harald Steiner

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