Alessandro Serra: “Capire cosa è successo in squadra e tirare fuori il potenziale che abbiamo”.

Vittorio Savio by

Alessandro Serra approda alla corte del presidente Fisi Flavio Roda. A lui il compito di risollevare il settore maschile delle discipline tecniche dello sci alpino.

“Capire cosa è successo in squadra e tirare fuori il potenziale che è in noi”. Così ha esordito nella sua prima uscita il neo tecnico azzurro Alessandro Serra tornato nello staff tecnico della nazionale italiana dopo quattro anni di esperienza alla guida della squadra finlandese.

Il 43enne tecnico piemontese di Cesana vanta una solida tradizione da allenatore in FISI, cominciata addirittura nel 2002, anno in cui fece parte del gruppo di Coppa Europa delle discipline veloci e poi passato negli anni attraverso il gruppo C, il Pianeta Giovani Ratiopharm, e ancora la Coppa Europa. Da poche settimane riveste il ruolo di responsabile del gruppo maschile di gigante di Coppa del mondo, che vede attualmente il solo Manfred Moelgg nel primo gruppo di merito, Luca De Aliprandini e Riccardo Tonetti nel secondo e Giovanni Borsotti e Roberto Nani oltre i trenta. Saranno loro, insieme a Giulio Bosca e Alex Hofer a far parte della squadra che cercherà di risalire la corrente in una disciplina che storicamente ha regalato successi e soddisfazioni all’Italia.

“Dopo quattro anni di eserienza all’estero che mi ha arricchito dal punto di vista professionale e umano, ho accettato la richiesta della Federazione di rientrare in Italia alla guida di un gruppo fermatosi nel corso degli ultimi anni – dice Serra -. Il primo lavoro da compiere sarà capire cosa è successo, anche se immaginiamo sia stata una serie di concause a portarci sin qui. Però dobbiamo mettere da parte ciò che è stato e pensare tutti a tirare fuori il meglio del nostro potenziale, che a mio avviso non abbiamo ancora scoperto del tutto. A parte Moelgg, il cui curriculum parla da solo, disponiamo di atleti come Borsotti, De Aliprandini, Nani e Tonetti che devono ancora conoscere i loro veri limiti e un giovane come Alex Hofer che deve tuttora maturare le prime esperienze ad alto livello. Per tutti sarà importante trovare una linea tecnica comune, recuperare un’identità che qualche anno fa faceva scuola a livello internazionale. Il gigante di oggi richiede una enorme solidità e soprattutto tanta salute fisica, è importante avere la forza di portare fuori da ciascuna curva la maggiore velocità possibile e per farlo occorre sentirsi al meglio”. Molto importante sarà il livello di collaborazione che si instaurerà con i ragazzi di Coppa Europa e del gruppo giovani. “E’ nostro interesse che qualche elemento di prospettiva faccia da stimolo per chi disputa la Coppa del mondo, snodo fondamentale sarà la trasferta di Ushuaia, dove avremo modo di confrontarci tutti insieme in pista insieme ai componeneti della Coppa Europa”. E a proposito di Ushuaia, è stato definito il piano degli allenamenti estivi. Si comincerà al Centro di Preparazione Olimpica di Formia dal 20 al 25 giugno, poi tutti in pista al Passo dello Stelvio dal 28 giugno al 6 luglio e per altri sette giorni all’inizio di agosto, infine la trasferta sulle nevi argentine dal 22 agosto e per un mese intero. L’esordio in Coppa del mondo è previstodomenica 28 ottobre, come di consueto sul ghiacciaio di Soelden.

Foto: Fisi-Pentaphoto (Gio Auletta/Pentaphoto)

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