Adelboden: Luca De Aliprandini davanti a tutti nella prima manche del gigante, 2/o Giovanni Borsotti

Vittorio Savio by

Un De Aliprandini versione “turbo” zittisce tutti i 30mila della Chuenisbaergli chiudendo al comando la prima manche del gigante maschile di coppa del mondo ad Adelboden, 2/o incredibilmente Giovanni Borsotti a 4 centesimi.

L’azzurro sciando con grande irruenza, ma con linee molto strette riesce a domare, per il momento la leggendaria Chuenisbaergli, l’università del gigante, chiudendo con il tempo di 1.12.25 precedendo la sorpresa di giornata Giovanni Borsotti sceso con il pettorale 53 e finito a soli 4 centesimi dal suo compagno di squadra.

Terzo ad 11 centesimi troviamo il padrone di casa Luc Meillard e di 13 centesimi il francese Matthieu Faivre a pari tempo con il giovane figlio d’arte canadese Erik Read. Era dal 2010 che un azzurro non chiudeva al comando la prima manche di un gigante: l’ultimo era stato Max Blardone nel gigante dell’Alta Badia davanti a Davide Simoncelli, mentre lo stesso Simoncelli si ritrovò al comando nel 2010 proprio ad Adelboden, poi cancellato per nebbia.

“Manche ben studiata – ha dichiarato l’azzurro al traguardo – Attaccata con intelligenza e con molta attenzione ai tranelli disseminati lungo il tracciato. Adesso bisogna ripetersi nella seconda manche”.

Sesto tempo per lo sloveno Zan Kranjec in ritardo di 24 centesimi a precedere il bravo croato Filiup Zubcic a 26 centesimi e il giovane tedesco Alexander Schmidt che accusa solo 38 centesimi dal nostro “Finferlo”. Nono si inserisce anche il 19enne norvegese Lucas Braathen a +0.39.

Un po’ più attardati alcuni dei big. Discese non pulite e con un errore per parte sia per Henrik Kristoffesren, il vincitore dell’ultimo gigante in Alta Badia, che per Alexis Pinturault finiti alle spalle del leader a poco più di tre decimi dalla vetta. Il norvegese chiude 10/o a +0.45, mentre il francese leggermente influenzato chiude 11/o a +0.51 a pari merito con il nostro Riccardo Tonetti, abile ad inserirsi nei top10 con il pettorale 27. Il veterano Ted Ligety è 13/o a +0.57 a precedere Aleksander Aamodt Kilde e lo svedese Matts Olsson.

Due errori grossolani costringono Manfred Moelgg alla difensiva con il finanziere di San Vigilio di Marebbe che chiude non con un grande distacco (+1.43), ma fuori dai top20. Simon Maurberger è fuori dai top30 a +1.55.  Uscito, invece, subito nella parte alta Alex Zingerle e a metà tracciato Giulio Bosca.

Primi sedici atleti racchiusi comunque in meno di un secondo e dunque tutti ancora in corsa per la vittoria finale.

Seconda manche in programma alle ore 13.30 (diretta tv su RaisportHD ed EurosportHD).

Foto: Fisi-Pentaphoto/Gabriele Facciotti

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