PyeongChang2018: Marcel Hirscher è d’oro in combinta alpina, Italia male

Vittorio Savio by

L’austriaco Marcel Hirscher vince la medaglia d’oro nella combinata alpina maschile a Jeongseon, davanti ai francesi Alexis Pinturault e Victor Muffat-Jeandet. Italia male.

La prima medaglia d’oro dello sci alpino è andata all’austriaco Marcel Hirscher. Il campione salisburghese nella manche di slalom fa la differenza, forte anche di una buona prova nella discesa accorciata del mattino, e non fa sconti  a nessuno portandosi a casa la sua prima medaglia olimpica del metallo più pregiato nella combinata alpina, vent’anni dopo il suo collega Mario Reiter (Nagano ’98). Il campione austriaco sfata così un tabù e arriva finalmente il metallo olimpico più prezioso che mancava nella sua ricchissima bacheca di casa e che si aggiunge così all’argento di Sochi 2014 in slalom speciale.

Sul podio con l’austriaco salgono due francesi: il favorito Alexis Pinturault, quasi più abile tra i pali stretti dello stesso Hirscher quest’oggi, con 23 centesimi di ritardo e l’outsider Victor Muffat-Jeandet finito a +1.02 dopo una rimonta di ben 26 posizioni. Quarto è l’austriaco Marco Schwarz (+1.35), quindici per lui le posizioni recuperate, mentre sesto è l’innossidabile Ted Ligety (+1.45), 21 i posti recuperati rispetto alla discesa mattutina.

Hirscher si aggiunge così a Aamodt, Miller, Ligety e Kjus che sono stati in grado di vincere l’oro in combinata sia al Mondiale che ad una Olimpiade. Per l’Austria si tratta di un ritorno a medaglia in questa specialità dopo un digiuno durato ben due edizioni (Sochi 2014 e Vancouver 2010). L’ultima medaglia conquistata fu quella di bronzo a Torino 2006 da Rainer Schoenfelder.

L’Italia esce, invece, un po’ con le ossa rotta da questa prima gara del programma dello sci alpino. Fuori sia Dominik Paris (8/o in discesa) che Peter Fill (6/o in discesa) in uno slalom abbastanza impegnativo, dopo però non aver certo brillato nemmeno nella manche di discesa libera. Il bronzo di Sochi 2014 Christof Innerhofer (5/o in mattina) paga un po’ troppo tra i pali stretti e finisce 14/o a +3.23. Poco più indietro Riccardo Tonetti in recupero che chiude 18/o (+3.69).

In una discesa libera accorciata alla partenza del superG e con i salti smussati causa il vento ancora presente a tratti in pista e con una manche di slalom decisamente impegantiva questa combinata alpina non ha dato scampo ai discesisti puri favorendo inequivocabilmente gli specialisti dei pali stretti.

Foto: Atomic-GEPA pictures/Matic Klansek

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