Pyeongchang 2018: la Russia non boicotterà i Giochi Invernali in Corea del Sud

Vittorio Savio by

Nessun boicottaggio da parte della Russia ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang 2018. Lo ha annunciato questo pomeriggio il presidente Vladimir Puntin per bocca di un portavoce ufficiale. Il Cremlino, dunque, accetta la decisione del Cio sul’esclusione della Russia dai giochi di Pyeongchang 2018.

Puntin ammette le colpe di Mosca ma definisce “disonesta” la procedura che ha portato alla decisione. Il Cremlino “non ostacolerà la partenza degli sportivi russi alle Olimpiadi invernali 2018″. Il presidente Vladimir Putin risponde così alla decisione del Cio: il Comitato olimpico internazionale ha sospeso quello russo per le manipolazioni “di Stato” del sistema antidoping.

Ai giochi di Pyeongchang potranno quindi partecipare solo singoli atleti, ritenuti puliti perché lontani dalle federazioni sportive russe, e senza esporre il tricolore di Mosca. La Russia, ha ammesso Putin secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Tass, è in parte “colpevole” per essere stata bandita dalla manifestazione sportiva del prossimo anno. Ma, ha continuato, gli errori sono stati sfruttati in modo “disonesto” per applicare il principio della “responsabilità collettiva”.

Il Comitato organizzatore dei Giochi olimpici Invernali di Pyeongchang 2018, in Corea del Sud, ha riferito che “accetta e rispetta” la sanzione imposta dal Cio alla Russia per gli scandali legati a casi di doping sistematico. “Lavoreremo con il Cio e tutti gli altri attori rilevanti per garantire che tutti gli atleti e i funzionari che partecipano ai Giochi abbiano la migliore esperienza possibile”, hanno detto gli organizzatori in una dichiarazione rilasciata in seguito alla decisione del Cio.

La decisione del Cio è legata a un’inchiesta del New York Times di fine 2016. Sulle pagine del giornale alcuni funzionari ammettevano l’esistenza di un “complotto” (poi confermato dalle analisi dell’agenzia mondiale anti-doping) organizzato per coprire i risultati delle analisi degli atleti russi. Una copertura che sarebbe stata sistematica nelle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, ma avrebbe coinvolto anche altre edizioni dei Giochi.

Foto: Russia Olympic Committee

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