Olimpiadi 2026: Il Veneto appoggia il progetto “Dolomiti” sede olimpica

Vittorio Savio by

Anche la Regione Veneto appoggia il progetto di Alto Adige e Trentino per le Olimpiadi 2026 “Green” tra le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco.

Si delinea sempre di più dunque una candidatura dolomitica per tentare di ospitare le Olimpiadi 2026 tra le montagne di Belluno, Bolzano e Trento.

Lo ha fatto intendere chiaramente quest’oggi il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a margine di un incontro a Conegliano Veneto. “Su questo ci sono già contatti con i presidenti delle due province autonome di Trento e Bolzano, Ugo Rossi e Arno Kompatscher –  ha dichiarato Zaia ai media presenti – Siamo in grado di proporre un’Olimpiade 2026 che porta in eredità i Campionati del mondo 2021 di Cortina d’Ampezzo, 1.300 chilometri di piste e un complesso del Dolomiti Superski supercollaudato, oltre al patrimonio dell’umanità, le Dolomiti”.

L’intenzione è dunque quello di riportare i Giochi Olimpici invernali sulle Alpi dopo una assenza di 26 anni, cioè da Torino 2006, e più precisamente sulle Dolomiti, dal 2009 dichiarate patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. L’ultima volta per le Dolomiti a cinque cerchi fu proprio a Cortina d’Ampezzo nell’edizione del 1956.

 Il presidente del Veneto ha poi aggiunto: “Quindi un’Olimpiade pulita, contro la cementificazione per la costruzione di nuove infrastrutture, compatibile sotto il profilo ambientale”. “Con i presidenti di Trento e Bolzano – ha concluso Zaia – ci troveremo a breve per portare avanti la candidatura di questa ‘Olimpiade dell’Unesco'”.
Intanto a Torino quest’oggi il Consiglio comunale è saltato per mancanza del numero legale: si doveva discutere della candidatura di Torino a possibile sede olimpica per il 2026 dopo alcune aperture poltiche dei giorni scorsi. Tensioni politiche sono emerse sulla questione.
Mercoledì la Sindaca di Torino Chiara Appendino presenterà comunque al Coni una manifestazione di “interesse” della città di Torino a sede olimpica, ma non una candidatura vera e propria. Successivamente, entro luglio il Cio renderà pubbliche le sue condizioni e a quel punto anche il capoluogo piemontese deciderà il da farsi.
Entro il 31 marzo il Coni, il comitato olimpico italiano dovrà presentare una prima candidatura al Cio. Poi entro fine maggio 2018 presentare il Dossier da confermare entro luglio 2018. Le candidature ufficiali saranno presentate il 19 gennaio 2019. La scelta finale avverrà a Milano alle sessione del Cio il 10 settembre 2019.

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