Sosio e Midali, le (nuove) ragazze di Levi

Lucia Galli by

La coppa del Mondo che riparte dalla Finlandia ha una sfumatura di rosa. No, non è solo la luce indecisa e magica tipica di questo periodo dell’anno alle latitudini iperboree di Levi dove, nel fine settimana (alle 10 e 13 diretta Rai ed Eurosport), signore (e signori, in arrivo da un turno di allenamento in Svezia) dei pali stretti romperanno il ghiaccio nei primi due slalom di stagione.

Il colore è quello del cielo, sì, ma dell’altra metà, quello femminile che, in attesa del pieno recupero di alcune fanciulle dell’ “azzurra rosa” dello sci – vedi Goggia già in viaggio per gli Usa e Brignone e Marsaglia ancora box – trova un contingente, anche di giovani, determinato a lasciar e il segno.

SIGNORE IN PISTA – In pista sulla Levi Black, per esempio, sarà il turno di tre veterane e due esordienti. Ci sarà Manuela Moelgg, galvanizzata dal podio di Soelden con cui ha aperto la sua stagione di splendida 34enne. A Levi non è mai andata oltre il 12simo posto – era il 2014 – e la pioggia della notte con temperature “alte” – intorno ai – 2°C – per la scandinavia certamente non favoriscono la sua sciata amante del ghiaccio.

Ci sarà Irene Curtoni, il cui personal best oltre il circolo polare artico è un 19 esimo posto nel 2012. Aggiungi che l’azzurra ha un indolenzimento alla schiena che ne ha rallentato la preparazione, Levi potrebbe non essere il miglior campo di battaglia da cui lanciare la rivincita.

C’è, poi Chiara Costazza, capace in Finlandia di chiudere quinta. Erano 11 anni fa. Per lei scatta la 14 esima stagione ai massimi vertici. Nella notte la neve è stata mista a pioggia, e potrebbe aver vanificato il lavoro di barratura e raffreddamento degli operatori.

IL MISTERO DI LEVI. Le fanciulle sono tutte d’accordo: ripartire da Levi con la coppa di slalom è sempre un mistero.

La pista è facile, ma a renderla insidiosa sono proprio un inizio semplice dove spingere e una serie di onde e dossi che si impennano, mai troppo, dove non ci si deve far sbalzare. Ad approfittare potrebbero essere dunque le esordienti che non hanno ricordi e nulla da perdere. E che soprattutto sanno che qui, finalmente, incontreranno Babbo Natale.

BABBO NATALE – Lui se ne sta sempre al traguardo, pronto a selfie e richieste, insieme a mute di cani da slitta, all’inseparabile renna che lo ha accompagnato “Direttamente da Rovaniemi”, nel fiabesco villaggio lappone che qui viene allestito ogni anno, fra sauna open air per i più arditi e falò dove riscaldarsi fra un’alba e un tramonto che qui si rincorrono nello spazio di poche ore. Un incontro attesissimo soprattutto per le più giovani che anche se magari a Santa Claus non credono più, hanno appena iniziato a rincorrere il proprio sogno sugli sci.

FEDERICA SOSIO – Fra di loro ecco le esordienti. C’è Federica Sosio, classe 1994, figlia d’arte, viene da una famiglia di sciatori e maestri della “magnifica terra” di Bormio. E’ pronta a rientrare fra le big passando per le porte strette dello slalom di Levi anche se il suo primo podio in coppa Europa è stato in superg. Correva l’anno 2015 e di li a poco Federica debuttò anche nel massimo circuito, a Maribor, vincendo poi la medaglia d’oro in superg ai Mondiali juniores di Hafjell. Il 2016 le ha portato gioie e dolori: a gennaio si è distrutta il ginocchio sulle nevi di casa, a Santa Caterina Valfurva, ma già nel 2017 ha saputo tornare a sciare centrando i primi punti in coppa nella combinata di Crans Montana.

ROBERTA MIDALI – Classe 1994, milita nel glorioso sci club Radici e viene da Branzi. Ha iniziato a sciare perché in famiglia ci sono solo campioni e maestri di sci. Il suo debutto in coppa del Mondo risale al 2015 a Lienz, tappa che per molte azzurre è la rampa di lancia nel massimo Circo bianco. Nel gennaio 2016, però cade durante una gara in Coppa Europa e rompe il crociato anteriore del ginocchio sinistro. Il suo annus horribilis non è ancora finito perché otto mesi dopo – siamo a settembre 2016 – quando la rehab sembrava ormai conclusa si infortuna nuovamente: stesso ginocchio, salta anche il menisco. Ora, a poco più di un anno e sacrifici di distanza, Roberta è pronta: per tornare e come sempre combattere.

  • Federica Sosio (Fisi Pentaphoto)

  • Roberta Midali (Fisi Pentaphoto)

  • Levi Finlandia

  • Levi, Babbo Natale e renna

  • Levi

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