Collegamento San Martino di Castrozza – Passo Rolle, il progetto al VIA

Redazione On Line by

Continua l’iter che porterà alla realizzazione del collegamento funiviario tra San Martino di Castrozza e Passo Rolle.

La procedura di VIA (Valutazione d’impatto ambientale) sul progetto di Trentino Sviluppo è iniziato il mese scorso e si concluderà il 20 settembre. Nelle scorse ore a San Martino di Castrozza il progetto è stato presentato alla popolazione alla presenza di tutte le istituzioni locali.

“Il tempo è scaduto – ha spiegato il sindaco di Primiero Daniele Depaoli – Primiero e San Martino hanno bisogno di questo collegamento, una delle tappe dello sviluppo di questo territorio. Sono fiducioso, questa è la più grande occasione, ma anche l’ultima, che abbiamo per portare in porto il progetto, dobbiamo essere uniti.”

Si tratta di una cabinovia in tre tronchi che avrà una portata oraria di 1500 persone (estendibile a 1800), cabine da 10 posti e che in 16 minuti supererà un dislivello di 500 metri coprendo una tratta di 4.650 metri.

Le tre tratte saranno Bellaria-Pra delle Nasse, Pra delle Nasse – Malga Fosse, Malga Fosse – passo Rolle. La stazione di Malga Fosse  sarà completamente interrata per minimizzarne l’impatto ambientale.

  • Cabinovia Collegamento San Martino di Castrozza Passo Rolle

  • Cabinovia Collegamento San Martino di Castrozza Passo Rolle

  • Cabinovia Collegamento San Martino di Castrozza Passo Rolle

  • Cabinovia Collegamento San Martino di Castrozza Passo Rolle

Con questo impianto le ski area Tognola, Ces, Colverde e Passo Rolle diventeranno un’unica ski area perfettamente fruibile sci ai piedi e facilmente accessibile da ogni punto del centro abitato. Tutta la mobilità locale sarà ottimizzata per garantire l’accesso agli impianti o tramite skibus a chi soggiorna in zona mentre i “pendolari della neve” sfrutteranno i parcheggi esistenti. Un nuovo parcheggio sarà poi realizzato in prossimità del centro e sarò collegato agli impianti tramite bus navetta.

Per la realizzazione di questa importante opera di mobilità serviranno 3 anni e 30 milioni di euro. “Il progetto nasce per iniziativa delle precedenti amministrazioni, con tappe che sono state finanziate dal 2015 in poi – ha spiegato Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento –  Gli investimenti richiesti sono importanti ma riteniamo che, se questa comunità ha iniziato questo percorso e ci ha messo anche risorse proprie, che una amministrazione provinciale debba impegnarsi a trovare le risorse, cosa che faremo nei prossimi due o tre anni. Sono 30 milioni di euro ma riteniamo che sia un progetto nodale e centrale per tutto il Primiero e che potrà renderlo veramente competitivo. C’è la nostra volontà di reperire le risorse, non sarà facile ma ci impegniamo a farlo”

Valeria Ghezzi, presidente di Anef ha concluso : “Questa volta mi pare che la strada sia quella giusta, come valle ci siamo. Questo investimento cambierà la vita a tutti noi, innescherà un volano e anche chi adesso esita si muoverà”

 

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