4 “ecomostri” sulle Alpi

Enrico Maria Corno by

Arabba? Suggestiva. Cervinia? Bellissima. Corvara? Ancora di più. E Moena è addirittura la “Perla delle Alpi”. Quanti crederebbero che nel pieno centro di questi quattro paesi giacciono altrettanti edifici fatiscenti, a pezzi, bombardati dall’incuria e dagli elementi (ed evidentemente anche dall’inerzia dell’uomo?) Quattro edifici “ad alta cubatura” eufemisticamente disarmonici con il resto dei rispettivi paesi a cui i nostri occhi non si abitueranno mai. Ognuno ha una storia diversa. Se la stazione di partenza della funivia di Cervinia, che da decenni appare come un palazzo del centro di Beirut, è stata di recente acquistata da un gruppo di imprenditori che farà una serie di investimenti immobiliari in paese, in centro a Corvara – a pochi metri dall’incrocio tra la Statale verso il Passo Gardena e quella verso Campolongo – giace l’Hotel Piz da Lec, il residence andato in fumo per un incendio il giorno di Capodanno del 2013. La ricostruzione non è ancora cominciata per il fallimento di ben due società immobiliari coinvolte e per i mancati risarcimenti delle assicurazioni verso le famiglie multiproprietarie. Ad Arabba, il Posta condivide con il Corona di Moena il triste destino di un albergo storico abbandonato le cui rispettive famiglie proprietarie hanno deciso di investire in altri ambiti: entrambi appaiono anche difficilmente vendibili e recuperabili, anche per le difficoltà dei vincoli delle Belle Arti.

 

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