Gli azzurri su Poisson “Vuoto incolmabile, discesisti come una famiglia”

Redazione On Line by

Una tragica caduta in allenamento, con uno sci che si è staccato e Poisson che è stato sbalzato oltre le reti di protezione per schiantarsi contro un albero.

Così è morto, come conferma seppur con un condizionale la federsci francese, David Poisson, 35 enne discesista di Annecy che si stava allenando in pista con i compagni in vista delle prime gare veloci della Coppa del mondo 2017 2018.

In questi giorni varie nazionali preparano su questa pista le gare di Lake Louise che si correranno in Canada a fine mese. Sul posto ci sono anche gli azzurri Emanuele Buzzi, Werner Heel, Henri Battilani, Guglielmo Bosca, Matteo Marsaglia e Alexander Prast presenti sul posto (Fill, Innerhofer e Paris sono invece a Copper Mountain fino al 18 e solo allora si sposteranno a Nakiska).

Intanto i colleghi hanno lasciato messaggi di conrdoglio per “Kaillou” (così era soprannominato Poisson).
“Tra noi discesisti è come se fossimo una grande famiglia indipendentemente dalla squadra per cui si corre. Esiste un rispetto difficile da spiegare, c’è grande rabbia e amarezza”, è il pensiero di Matteo Marsaglia cui fa eco Christof Innerhofer: “Siamo scioccati. E’ incredibile quanto è accaduto. Uno di noi se ne è andato in un modo assurdo”.

 “Ancora non ci credo, non ci sono parole – ha spiegato Peter Fill – il vuoto che lasci sarà incolmabile.. Ciao David.. le mie condoglianze alla famiglia e ai tuoi compagni di squadra”

Ti potrebbe piacere...