Crisi Corea, il Cio tranquillizza: le Olimpiadi saranno sicure

Redazione On Line by

Ci pensa Thomas Bach, presidente del CIO, a cancellare i dubbi – più che legittimi – di chi si preoccupa per le prossime Olimpiadi di PyeongChang, in Corea del Sud, in una delle zone geopoliticamente più calde del pianeta. Tanto più che il sito olimpico si trova a un centinaio di chilometri dalla Corea del nord del dittatore Kim Yong Un che sta preoccupando il mondo con i suoi test missilistici e nucleari.

Le Olimpiadi si svolgeranno tra il 9 e il 25 febbraio e secondo Bach: “Non c’è dubbio sui Giochi invernali del 2018. Il Cio sta promuovendo una soluzione diplomatica per la pace”. Porte aperte anche per un’eventuale partecipazione di atleti nordcoreani ai Giochi invernali, visto che le Olimpiadi sono aperte a tutti e il Cio mantiene il presupposto della neutralità politica.

Rassicurazioni sono arrivati anche dal sindaco di Seoul, Park Won-soon, uno che delle intemperanze di PyongYang ne sa qualcosa visto che la città che governa è a soli 30 chilometri dal confine con il nord. “Saranno giochi molto sicuri. State tranquilli. Sono 70 anni che conviviamo con le minacce della Corea del Nord non crediamo che siano minacce reali”.

Nel frattempo i lavori per l’appuntamento del prossimo febbraio sono praticamente ultimati; lo sci alpino si svolgerà presso lo Jeongseon Alpine Center, dove nelle passate due stagioni di Coppa di mondo si sono disputate discese e supergiganti maschili e femminili. Tra l’altro i risultati erano stati particolarmente favorevoli agli atleti azzurri con i due secondi posti di Paris e Innerhofer in discesa e superG e la doppia vittoria di Sofia Goggia. Proprio qui l’atleta bergamasca ha raggiunto per la prima volta il gradino più alto del podio in Coppa del mondo.

(Nella foto la pista Olimpica cr. Fisi/Pentaphoto)

 

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