Olimpiadi 2026: L’Alto Adige fa un passo indietro, il Veneto rilancia

Vittorio Savio by

L’Alto Adige sarebbe intenzionato a non presentare una candidatura ad ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Il Veneto invece rilancia.

Con una nota dell’Ufficio Stampa della Provincia di Bolzano la Giunta provinciale ha fatto sapere quest’oggi che non depositerà alcuna manifestazione di interesse ad una candidatura altoatesina per ospitare le Olimpiadi invernali 2026.

Lo ha annunciato il presidente altoatesino Arno Kompatscher, spiegando che la Giunta provinciale si è espressa all’unanimità a favore di questa linea. “Con le regole attuali del Comitato Olimpico internazionale – ha dichiarato Kompatscher – non è possibile organizzare dei Giochi sostenibili. Le Olimpiadi ad impatto zero sono una bella idea, ma a queste condizioni rappresentano solo un sogno”.

Il presidente altoatesino ha fatto riferimento soprattutto alla necessità di concentrare le gare in pochissimi luoghi, di creare un villaggio olimpico di grandi dimensioni, di aggregare le attività dei media in un unico centro, e agli altri paletti imposti dal Cio che non si abbinano alla visione di sviluppo che in Alto Adige hanno di sviluppo del territorio.

Il presidente Kompatscher, però non esclude il supporto alle Regioni confinanti di Trentino e Veneto per il progetto Olimpiade 2026..

E proprio dal Veneto è arrivata immediata la risposta del presidente della regione Luca Zaia: “Se diciamo che facciamo una cosa la facciamo” ha dichiarato Zaia che proprio ieri a Conegliano Veneto, incalzato dai media locali, aveva rilanciato la possibilità di una candidatura delle Dolomiti patrimonio dell’Unesco a sede ideale dei Giochi Olimpici invernali del 2026.

“Comprendo fino in fondo le perplessità espresse dall’amico Arno Kompatcher, con il quale ho parlato più volte della questione delle Olimpiadi invernali sulle Dolomiti – ha proseguito il governatore del Veneto – Egli esprime timori che sono anche i miei, nel senso che, come ho chiaramente detto fin dall’inizio, organizzare un’Olimpiade o grandi eventi in territori dall’immenso valore paesaggistico e pregio naturalistico, diventa sempre più difficile”.

“Però, come si dice dalle mie parti – aggiunge ancora Zaia – le cose facili le sanno fare tutti. E’ quando il gioco si fa duro che i duri scendono in campo. Auspico che questa battaglia la si possa combattere assieme per un evento a impatto zero, capace al contempo di valorizzare un territorio che è un ‘unicum’: le Dolomiti Patrimonio dell’Unesco nel Veneto, a Bolzano e a Trento”.

Sempre questa mattina il tg regionale del Trentino Alto Adige aveva intervistato l’assessore al turismo del Trentino Tiziano Mellarini che aveva avanzato qualche perplessità sulle tempistiche di una candidatura, ritenendola troppo in ritardo, ma aveva comunque espresso un parere comunque favorevole e con una regina che potesse anche essere trentina.

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