Provare i green? Si può (forse…) #TheMasters

Massimo De Luca by

Augusta, 10 aprile 2019

Il caddie con la tuta bianca d’ordinanza ad Augusta ti invita a scegliere un modello di putter tra i più recenti in circolazione e poi ti accompagna sul green.

Siamo sul campo?

No, non esageriamo: giocare ad Augusta, si sa, è privilegio di pochi. Siamo a Berckmans Place, l’ennesima straordinaria realizzazione all’interno dell’Augusta National pensata per offrire benefit ulteriori agli sponsor che versano i loro onerosi contributi agli organizzatori e, dunque, si aspettano molto in cambio (visto poi che lungo il percorso non viene piazzato alcun tabellone pubblicitario). Berckmans Place (Berckmans era il nome originario del vivaio nel quale Bobby Jones con l’architetto Alistair Mckenzie realizzò il percorso) è una specie di club house aggiuntiva realizzata lungo il fairway della 5, cui hanno accesso solo gli ospiti degli sponsor.

All’interno, oltre ad ammirare la teca con la sacca e la Giacca Verde del Presidente USA Eisenhower e quella dedicata al progettista Alistair Mackenzie (che morì poco prima della fine dei lavori), si può pranzare (gratis) in uno dei tre ristoranti, gustare una delle 25 varietà di whisky single malt e fare shopping in un pro-shop. Ma il meglio, appunto, è un passo fuori del patio dove sono state realizzate tre repliche esatte dei green della 7, della 14, della 16. Stesse dimensioni, stesse pendenze, stessa (infernale) velocità. Qui, dunque, si può provare il brivido di cercar di imbucare sui green più famosi del mondo. Ed è proprio un brivido. Il caddie ti addressa, tu colpisci e, soddisfatto di aver accostato bene, abbassi un attimo lo sguardo. Spesso ritroverai la palla quattro-cinque metri più giù, trascinata da un’ultima pendenza che proprio non avevi immaginato.

Del resto, è Augusta, bellezza!

 

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