Il paradiso dietro l’angolo.

Redazione On Line by

Di Alberto Zampetti

Il Land più meridionale dell’Austria racchiude una dozzina di campi di alto livello davvero intriganti e appaganti. Inoltre, offre al turista una serie infinita di attività.

Il tutto in una cornice di ospitalità genuina e molto coinvolgente

e alla fine arrivò anche il riconoscimento ufficiale: durante l’ultima edizione (novembre 2016) dell’International Golf Travel Market (IGTM), l’annuale appuntamento per gli operatori di settore dell’industria del turismo legata al golf, la Carinzia è stata premiata come “Undiscovered Golf Destination of the Year for 2017” da una una giuria indipendente di 230 operatori dell’International Golf Travel Writers Association, in rappresentanza di 36 Paesi. Un riconoscimento importante, che ha portato il Land più meridionale dell’Austria alla ribalta del grande golf mondiale. Ma la certificazione dell’International Association of Golf Tour Operators è solo la “certificazione” di ciò che molti amateur sanno da tempo; e cioè che la Carinzia è un vero paradiso per il golfista. Un’area grande quanto, più o meno, le nostre Marche ospita una dozzina di campi, tutti all’insegna della tranquillità e del bel gioco, in un contesto naturale di grande piacevolezza. Certo, l’orografia della zona dà una mano: delimitata dalla Alpi Carniche a sud e dagli Alti Tauri a nord che intercettano le precipitazioni, la Carinzia è una ridente vallata che gode di un clima continentale illuminato da circa trecento giorni di sole all’anno. A questo si aggiunga l’ospitalità della gente carinziana, che accoglie il turista in modo sincero e familiare; una cura “maniacale” perfino per i più semplici dettagli in tutte le strutture ricettive (anche in quelle più economiche); una gastronomia locale fortemente legata alle tradizioni e pertanto genuina e gustosa; e, infine, un’intelligente razionalizzazione del territorio, portata avanti negli ultimi anni dai vari Enti del turismo della regione in modo sinergico e programmato, in modo da offrire agli ospiti un ventaglio pressoché infinito di proposte d’intrattenimento a carattere sportivo, di benessere o culturale; si aggiunga tutto questo ed ecco che una vacanza in Carinzia è davvero una salto in paradiso. Un paradiso dietro l’angolo, dal momento che confina con il Friuli ed è pertanto facilmente raggiungibile (per lo meno dalle regioni del Centro Nord).

 

Dodici campi in un fazzoletto

Superato il confine, a un paio di chilometri da Villach, tra Gödersdorf e Finkenstein, si può iniziare con le 18 buche del Golf Schloss Finkenstein (par 72, m 6373). Abbordabile a livello tecnico (fairway ampi e green “abbondanti”, ma – attenzione – velocissimi) e disseminato di laghetti (idilliaci, ma problematici), offre un gioco piacevole senza grandi dislivelli, ma con lunghezze impegnative dai battitori più arretrati. Sono due le cose principali che caratterizzano questo campo: da un lato il meraviglioso panorama con la catena delle Caravanche, il Mittagskogel a sud e il Dobratsch a ovest. Dall’altro, il Castello di Finkenstein, eretto circa duecento anni fa, che dà il nome al campo ed è stato trasformato in club house con terrazza sul parco e un raffinato ristorante. Poco distante, a est di Villach, ad appena dieci minuti di macchina dal Wörthersee, ecco le 18 buche di Velden-Köstenberg, ricavate in un paesaggio naturale incontaminato, a 790 m d’altezza. Par 72, 5727 m, presenta lievi ondulazioni e leggeri dislivelli che mettono pepe alla prova. Se siete
temerari e vi piace il gioco d’attacco, il Golfanlage Velden Kö-
stenberg vi sfida. Già a partire dalla 1, un invito al birdie in un par 5 (455 m) dritto come un’autostrada, ma angusto. Il fairway termina in un laghetto, per cui attenzione al secondo colpo. Al di là, il green, che pende a destra verso due bunker minacciosi. Più impegnativa la 5, un altro par 5 (516 m), dog-leg a destra, che richiede un drive sulla sinistra del fairway (a destra solo rough e terra) e un secondo colpo abbastanza lungo, giusto per arrivare all’inizio della discesa che porta al green. Che è stretto e senza alcuna via di fuga intorno. Valutate con attenzione che bastone estrarre dalla sacca. Al termine del giro ci si puo rilassare (festeggiando o consolandosi) nella club house: elegante e accogliente, permette di godersi una vista mozzafiato dal ristorante o dalla terrazza solarium sulle Alpi Giulie e Carniche. Ancora più a est c’è Klagenfurt, il capoluogo della Carinzia, a circa 60 km dal confine italiano, sul lago di Wörth. La cittadina è famosa per la Alter Platz, la “Piazza Vecchia” (in foto a lato), caratteristica zona pedonale circondata da eleganti palazzi antichi (tra cui il Rathaus, il Municipio, del XVII secolo). Al centro si innalza la Dreifaltigkeitssäule, la “Colonna della Trinità” (del 1683), che ricorda la vittoria sui Turchi. Poco distante, la “Fontana del Drago” rappresenta il leggendario drago che avrebbe occupato il luogo su cui poi è sorta la città. Terminato il giro culturale, inizia quello sulle 18 buche da campionato del GC Klagenfurt-Seltenheim, “Member of the Leading Golf Courses”. Il percorso, par 72, 6319 m,
è disegnato da Perry Dye e riunisce le caratteristiche di un clas-
sico links scozzese con fairway e green in “american style”, dove l’acqua gioca costantemente un ruolo determinante. Il circolo dispone anche di un 9 buche (il “Romantic”) e vanta una tra le club house più apprezzate di tutta l’Austria. Sul lago di Wörth si affaccia anche il Kärntner Golfclub Dellach, il più ricco di tradizione in Carinzia. Fondato nel 1927 con 9 buche, e ampliato a 18 nel 1954 (par 71, 5604 m), è un campo impegnativo tra i silenziosi boschi di Dellach, che regala romantiche vedute sul lago e, a livello di gioco, continui dislivelli di cui tener conto.

 

Tra una gara e l’altra

La Carinzia offre anche diversi altri campi (www.kaernten.at/golflust/it) a breve distanza tra loro, in modo da poter provare ogni giorno un percorso diverso. Ma permette anche un “pacchetto attività” estrememente ricco, grazie al suo patrimonio naturalistico, culturale e folkloristico. La voglia di estate in questa regione va oltre l’offerta, pur certificata IAGTO, del golf e si declina in una varietà di proposte in grado di accontentare chiunque. Durante l’estate i numerosi laghi balneabili diventano meta per gli amanti della vita all’aria aperta e delle discipline acquatiche. È una zona termale e l’acqua dei laghi è “riscaldata”: a volte sfiora anche i 28 gradi. Ed è pulitissima, addirittura nei limiti di potabilità. Intorno alla Drava, il fiume che attraversa tutta la regione, si è sviluppato un infinito reticolo di piste ciclabili, tra cui la mitica Drauradweg, che unisce, senza confini, Italia, Austria e Slovenia: 366 chilometri, di cui 222 in Carinzia, da Dobbiaco, in Alto Adige, fino a Maribor, in Slovenia. Se vi piace camminare – cosa che a un golfista riesce facile – tutto il Land è ricco di innumerevoli itinerari ben segnalati, adatti a ogni livello di preparazione. E poi ci sono le “Strade Alpine”: quella più famosa è la salita al Grossglockner, che porta nel cuore del Parco Nazionale degli Alti Tauri. I suoi 48 chilometri e 36 tornanti, per un dislivello di 2.504 metri, offrono un percorso automobilistico e naturalistico assolutamente straordinario. Attraversano un territorio di alta montagna unico nel suo genere, contornato da pascoli in fiore, boschi di montagna, possenti pareti di roccia e nevi perenni, fino a giungere i piedi della più alta montagna dell’Austria, il Grossglockner (3798 m), e del suo ghiacciaio, il Pasterze.

 

A spasso per Villach

Spazio anche alla cultura e all’incontro con tradizioni e folklore che affondano nei secoli: a pochi chilometri dal confine italiano di Tarvisio, c’è Villach, il posto della Carinzia che risente maggiormente dell’influsso mediterraneo. La cittadina conserva tra le strade del suo caratteristico centro storico le tracce di un passato davvero importante. Il luogo ideale da dove iniziare un piccolo tour della città è il ponte sulla Drava, che ha rappresentato per secoli un passaggio d’importanza strategica per i commerci e le comunicazioni. Attraversando la Hauptplatz, la piazza principale, antica via di traffico medievale, si sale verso la chiesa tardogotica di St. Jakob, l’edificio più importante della città. Al suo interno è conservato un pregevole altare maggiore ligneo in stile Rococò, un grande affresco di San Cristoforo e un raro pulpito in pietra risalente al 1555, epoca della massima diffusione della fede protestante. Il campanile, alto 94 metri, è il più alto della Carinzia e, durante il periodo estivo, è visitabile: 239 gradini portano a una veduta a 360 gradi di tutta la zona circostante. Al giro della città non può mancare la visita allo Stadt-
museum e una sosta in 8.Mai-Platz (Piazza 8 Maggio) dove si trova una scultura di bronzo che raffigura una coppia di giovani vestita con i costumi tipici della città. Tra gli eventi più conosciuti della città c’è il Villacher Kirchtag (quest’anno dal 30 luglio al 6 agosto) che richiama migliaia di visitatori da ogni parte d’Europa per assaporare i piatti tipici e ottima birra, oltre che per vivere momenti indimenticabili all’insegna dell’allegria.

 

Fonti di benessere

La zona turistica di Villach è famosa anche per i suoi centri benessere e la loro ricca offerta, ideale per chi cerca una vacanza all’insegna del relax e del benessere. Le proprietà termali dell’area, note e sfruttate fin dai tempi dei Celti, oggi vengono proposte in un felice connubio tra avanguardia e tradizione nei vari centri della zona: il Centro KärntenTherme di Warmbad-Villach, immerso in un parco maestoso, propone un’offerta completa, in grado di soddisfare tutta la famiglia grazie a un’area “fun” (scivoli a tubo, crazy river, vasca da 25 m) abbinata a una SPA di altissimo livello, con ogni offerta beauty e
wellness. L’hotel Karawankenhof, con accesso diretto alle terme, garantisce un soggiorno di alta qualità. Altrettando seducente è la possibilità offerta dal ThermenResort Warmbad-Villach di immergersi nella leggendaria vasca “Urquellbecken”, la piscina costruita direttamente sopra alla fonte termale: l’acqua sgorga nella vasca attraverso uno strato di ghiaia, alla temperatura costante di 29° e ha proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e lenitive sull’apparato muscolo-scheletrico. Poco distante, il Centro Benessere di Bad Bleiberg mette a disposizione una galleria climatica, ricavata 27 metri sotto terra: è la speleoterapia, un trattamento terapeutico per curare i disturbi dell’albero respiratorio. Qui l’umidità relativa dell’aria si avvicina al grado di saturazione (ossia al 100 per cento) e aiuta a decongestionare le mucose, migliorando la respirazione È un’aria purissima e l’assenza di polvere e allergeni impedisce il formarsi di nuove irritazioni. E il giorno dopo si è in splendida forma per un altro giro di golf in un altro campo della Carinzia.

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