La saggezza di Gary Player

Redazione On Line by

L’indomabile spirito di Player è un esempio per tutti, in campo e fuori. A 83 anni condivide sempre con generosità utilissimi consigli di gioco. E non solo

di Gary Player

testo raccolto da Alan P. Pittman

  • Gary Player ha vinto 167 tornei professionistici in 15 Paesi, tra cui nove Major nel circuito regolare e sei sul Champions Tour. È uno dei cinque giocatori a essersi aggiudicato il Career Grand Slam. Ha progettato 400 campi da golf in tutto il mondo. Attraverso la Player Foundation ha raccolto oltre 50 milioni di dollari per opere di beneficenza. Golf Digest ha raccolto nel corso degli anni molti preziosi consigli di questo personaggio tra i più straordinari della storia del golf. In queste pagine ne proponiamo una selezione che è certamente utile a chiunque ami questo sport.
  • Ho giocato con tanti golfisti che erano molto più bravi di me, eppure io ho vinto dei Major ed essio no. In un momento di crisi è lo stato mentale a fare la differenza. Non lo swing.
  • Cerca di fare qualcosa che ti faccia venire il fiatone per almeno dieci minuti al giorno. Che si tratti di salire le scale di casa tua, di pedalare su una bike o di saltare alla corda, cerca di arrivare al punto di avere il fiato corto per una decina di minuti. Se lo fai ogni giorno è praticamente impossibile ritrovarti fuori forma.
  • Alla mia età, in palestra riesco a fare meglio della gran parte dei trentenni. Io mi considero giovane, non vecchio. Più ti alleni, meglio ti senti; e maggiore è il contributo che puoi dare al tuo Paese.
  • Fai pesi in modo intelligente. Quando negli anni Cinquanta gli altri giocatori videro per la prima volta il mio programma di allenamento con i pesi, pensavano fossi pazzo. Frank Stranahan, un incredibile giocatore non professionista, e io eravamo gli unici ad allenarci in questo modo. Ma la verità è che sollevare pesi mi ha reso un golfista migliore. Due consigli. Primo, le distensioni su panca sono un esercizio molto popolare, ma per rinforzare i pettorali io continuo a preferire le tradizionali flessioni. Secondo, fai sollevamento pesi di sera e poi fai una doccia, prima con acqua tiepida e poi più calda. Questo permetterà al tuo corpo di recuperare più in fretta e il giorno dopo ti sentirai meno indolenzito.
  • Allena il tuo corpo in ugual misura da entrambi i lati. Il golfista perfetto assomiglia a Braccio di Ferro: vita stretta, gambe robuste, grandi avambracci, il lato sinistro forte quanto il destro. Quando fai movimenti ripetitivi come lo swing è importante rafforzare i gruppi muscolari corrispondenti. Tirare con un bastone da allenamento è un ottimo esercizio, ma se sei destro fai lo stesso numero di colpi con la sinistra. Questo aiuterà a mantenere la simmetria di schiena e fianchi e a prevenire gli infortuni.
  • Concentrati su mani e polsi. Una volta Henry Cotton mi disse che mani, dita e polsi non possono mai diventare “troppo” forti, come invece sarebbe importante che lo fossero. Colpire palline di pratica è un buon esercizio per le mani, ma è bene aggiungere qualche esercizio più specifico. Tenere sollevati piccoli pesetti con il pollice e con le singole dita aiuta.
  • Il modo migliore per venire fuori da una fase negativa è fingere di essere un giocatore il cui swing ha eleganza e ritmo. Ho avuto un brutto periodo nel 1973 ed è proprio così che ne sono uscito. Ho osservato Christy O’Connor al British Open e ho fissato nella mia mente il movimento armonioso del suo swing. Per i mesi seguenti ho letteralmente finto di essere lui. Ad aprile dell’anno dopo vinsi il Masters. E poi il British Open a luglio.
  • Per fare un buon chip il segreto è assumere una posizione con i piedi un po’ distanti, il peso del corpo leggermente in avanti, posizionare il bastone e “accendere il fiammifero”: ovvero accelerare un po’ all’impatto, proprio come si fa quando si accende un fiammifero.
  • Molti sottovalutano l’importanza di una buona vista. Gli occhi influenzano ogni aspetto del tuo gioco. Vorrei che i miei fossero in forma quanto il resto del mio corpo; sono l’unico segno del fatto che sto invecchiando. Nella mia professione, tre metri possono valere quanto un chilometro.
  • Un buon colpo dal bunker lo riconosci dal suono. Se la sabbia è fine, vuoi sentire un “poof”. Se invece la grana è più grossa, il suono dovrebbe assomigliare a quello di quando si strappa in due un lenzuolo. Sforzati di ottenere il suono giusto e ti stupirai di quanto in fretta riuscirai a migliorare.
  • Trova energia in persone più giovani. Cerco sempre di giocare con persone più giovani di me; e più esse sono in forma, meglio è. Io credo che tendiamo ad assumere le caratteristiche delle persone con cui passiamo più tempo. Svolgere attività con persone giovani e in salute mi spinge a portarmi al loro livello. I tratti migliori dei giovani, come ottimismo, curiosità, prontezza ed energia, sono contagiosi.
  • Il golf è uno sport che può accompagnarti per tutta la vita, ma quella vita sarà più corta se sei in sovrappeso.
  • Mangia cibi sani. Il più grande progresso tecnologico nel golf nei prossimi cinquant’anni non verrà dall’equipaggiamento o dall’allenamento, bensì dalla nutrizione. Gli atleti professionisti seguiranno “super-diete”, evitando amidi, zuccheri e la gran parte dei prodotti industriali in commercio oggi, pieni di ogni genere di conservanti, ormoni o pesticidi. Gli esempi più comuni di “cibo sano” sono la frutta, la verdura, la frutta secca a guscio, il pane integrale, l’avocado e lo yogurt.
  • Il cibo peggiore al mondo è la pancetta, perché è puro grasso animale. Ma ogni tanto ne mangio anch’io. Non sono un martire.
  • Lavora sulla parte centrale del tuo corpo, il famoso “core”. Rafforzane i muscoli, soprattutto nella zona addominale. La parte centrale tiene insieme tutto il corpo e se ben allenata aiuta a prevenire gli infortuni alla schiena. Faccio ancora addominali. Posso farne centinaia al giorno, se li suddivido in due o tre sessioni.
  • La pressione data dalla paura di deludere le aspettative (proprie o altrui) può portare un golfista a giocare molto al di sotto delle sue capacità.
  • Per quale motivo Jack Nicklaus, il più grande giocatore della storia, cambiava in continuazione il suo swing? Continuiamo a perfezionare e a cambiare il nostro swing. Il golf è un mistero senza soluzione.

Da “Il Mondo del Golf Today” n° 300 – aprile 2019

Ti potrebbe piacere...

GOLF TODAY

Operazione Tokio

Il grande circo del golf

non si ferma mai, segue il sole e le stagioni favorevoli intorno al globo, i circuiti e gli eventi si moltiplicano. Lo European Tour non teme Brexit, dato che ormai…