La mente, un alleato non un nemico – mondo amateur

Redazione On Line by

In sacca, oltre ai bastoni, ci sono sempre dubbi e paure. Che si presentano all’improvviso, rischiando di rovinare irrimediabilmente lo score. A meno di non imparare a controllarle e dominarle

 

Oggi si parla molto di “Mental Coaching” (allenamento mentale) nello sport. Dare una definizione chiara, semplice e concisa di che cosa sia l’allenamento mentale potrebbe essere un’impresa. Semplificando, possiamo dire che l’allenamento mentale consiste nel saper gestire la propria mente, trasformandola da nemico temibile a fedele alleato. Hai presente quei pensieri brutti e cattivi che nascono in testa nei momenti peggiori, per esempio appena prima di un putt da mezzo metro? Il coaching è consapevolezza e responsabilità. Quando sei consapevole, e te ne assumi la responsabilità, di ciò che accade nella tua testa, puoi superare gli ostacoli, aumentando le possibilità di riuscita. È un atteggiamento. Un atteggiamento (da non confondere con il semplice pensiero positivo) utile a superare gli eventi che la vita, e il campo, ti pongono davanti. Mi piace definire il coaching anche come “stile di vita”, incentrato sulla soluzione e non sul problema, su ciò che puoi fare con quello che hai, lasciando perdere ciò che non puoi fare con quello che non hai. Con il coaching hai la possibilità di attingere alle tue risorse interiori che sono rimaste in cantina, dietro una porta arrugginita, bloccata da un ammasso di detriti (ossia anni di condizionamento familiare, sociale e culturale). L’effetto di tutto questo è che, oggi più che mai, temiamo il fallimento. Abbiamo paura di non essere all’altezza delle aspettative degli altri, della società e, ora, anche delle nostre. Non solo nella vita, ma anche nello sport.

 

Il triangolo della performance

Pensaci: quanto ti alleni fisicamente in palestra e tecnicamente dal maestro? E, di converso, quanto passi ad allenare la mente? E ti sei mai chiesto come mai due golfisti di alto livello, tecnicamente e fisicamente, ottengono risultati diversi? Se chiedi agli sportivi che hanno ottenuto grandi risultati ti diranno che a far la differenza è stato l’allenamento mentale. Ovviamente la mente, da sola, non basta: se non hai la tecnica, sarà improbabile arrivare “sul Tour”. Tuttavia, la nostra mente ha una serie di potenzialità che, se sviluppate, allenate e interiorizzate, possono portarti molto in alto. Per capire di che cosa sto parlando, ti racconto una storia. Il colonnello americano George Hall, abile golfista, è stato prigioniero in Vietnam per ben cinque anni, in condizioni precarie. Per evitare un crollo psicologico, ha iniziato a giocare a golf nella sua mente, ogni giorno, sul suo campo preferito. Vedeva le buche, gli ostacoli e perfino i ciuffi d’erba, immaginando di giocare alla perfezione e vincendo ogni volta. Tornato in America, alla fine della guerra, andò a giocare con alcuni amici in quello stesso campo su cui aveva disputato molti giri nella sua testa, ogni giorno, per cinque anni. Con lo stupore di tutti, giocò allo stesso alto livello di cinque anni prima, come se non avesse mai smesso. Pensaci: come ha fatto George a giocare così bene? Il suo fisico era debilitato e non aveva più la prestanza di quando giocava da professionista. Eppure, in questo caso, l’allenamento mentale fatto con una visualizzazione dettagliata e prolungata, ha portato a ottenere un risultato stupefacente. È così che funziona il nostro cervello.

 

E nel concreto?

L’allenamento mentale ti permette di saper gestire le cosiddette “interferenze negative” (ansia da prestazione, tensione, insicurezze, nervosismo al primo tee o altri stimoli esterni che attivano nel giocatore una risposta emotiva indesiderata). Riflettici: ti sei mai chiesto come mai sulla piazzola del campo pratica, spesso, le cose riescono meglio rispetto alla gara? Tra i tanti benefìci che puoi ottenere con un allenamento mentale costante e professionale, puoi imparare a gestire il tuo stato d’animo e la pressione, migliorare la concentrazione e le abilità tecniche, gestire il livello di ansia da prestazione e di stress prima e durante una gara, mantenere alta la motivazione, accrescere la fiducia in te stesso e nelle tue prestazioni, creare un piano di azioni per preparare gare, match play o stagioni. Risultati? Movimento più fluido, gioco consistente e regolare, e, quindi, più divertimento.

 

Benefìci in ogni campo

La maggior parte dei giocatori professionisti, maestri ed esperti ti diranno che il golf è uno sport in cui la mente gioca un ruolo fondamentale. In effetti, passi molto più tempo nella tua testa che fuori, giusto? Ciò che hai appena letto ti ha fatto capire come l’allenamento mentale sia necessario se vuoi fare il famoso salto di qualità nel tuo gioco. E il bello è che puoi trarne vantaggi anche nella tua vita di tutti i giorni, nel lavoro e in famiglia. Nei prossimi mesi approfondirò il tema dell’allenamento mentale, facendoti scoprire gli aspetti che reputo fondamentali, insieme ad alcuni consigli pratici che potrai sperimentare subito.

Da “Il Mondo del Golf Today” n° 303 – luglio 2019

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