Turkish Airlines Open: Pavan in buca da 106 metri (e punta al British)

Massimo De Luca by

Belek

Ieri soltanto un quadruplo bogey (con doppia acqua) alla “maledetta 10” aveva frenato il suo buon giro.

Oggi la trappola di quel par 4 (per lui, ultima buca del giorno) che noi carrellanti giochiamo par 5 è scattata ancora, imponendogli però solo un bogey che gli ha impedito di eguagliare il miglior giro di giornata firmato con -8 da Haotong Li, scattato al comando con 3 colpi di vantaggio su Rose e Levy, ma non di scalare 27 posizioni in classifica, salendo al 31esimo posto.

Il dettaglio non è secondario, come ci ha spiegato lo stesso Pavan al termine del giro: “Oggi ho giocato molto bene e sono soddisfatto perché il mio obbiettivo è finire la stagione entro i primi 30 in modo da garantirmi il diritto a giocare l’Open Championship.

L’asticella si è alzata progressivamente nel corso della stagione: prima c’era la conferma della Carta, assicurata dopo la vittoria in Agosto a Praga; poi la qualificazione alla finale a Dubai, quindi la partecipazione al primo WGC della mia vita dove su un campo difficilissimo me la sono cavata bene; e ora questo ultimo obbiettivo. Perciò giocherò anche il Nedbank Challenge in Sudafrica prima di Dubai.”

L’impresa, in realtà è a un passo: Andrea è entrato in questo torneo da 31esimo. Giocando così, non dovrebbero esserci problemi e questo giro in -7 gli dà una grossa mano. Per “firmarlo” è stato prezioso l’eagle 2 ottenuto al par 4 di 390 metri della buca 1 (la nona per lui, partito dalla 11) imbucando un wedge 52 gradi da 117 yards.

Non ha pagato dazio, invece, alla trappola della 10 Renato Paratore, chiudendola in par dopo il doppio di ieri. Per lui, un giro buono per tre quarti (-3 dopo 15 buche) prima che due bogey lo limitassero a un finale di -1 . Col totale di -4 è ora 41esimo.

Infine, il tentativo di Tommy Fleetwood di avvicinare Francesco Molinari nella Race to Dubai ha subìto un provvidenziale rallentamento. Girando in -3, Tommy è ora a sei colpi dal leader, lo scatenato Haotong Li, 23enne cinese vincitore a inizio stagione del Dubai Desert Classic e leader per il primo giorno anche al suo debutto al Masters. Haotong Li ha siglato il suo -8 anche grazie a un eagle 2 alla buca 10.

Sì, proprio quella che abbiamo ribattezzato la “trappola degli italiani”. Ma lui, che infatti non è italiano, ci ha guadagnato tre colpi in tre giorni. E magari finirà col vincere questo torneo proprio grazie al vantaggio accumulato lì, dove i nostri affannano.

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