Rose vince in Turchia e torna n.1 del mondo

Massimo De Luca by

Belek

Chi è il nuovo numero 1 del mondo?

Chi è stato capace di vincere due volte di seguito in rimonta all’ultima giornata il Turkish Airlines Open? Chi ha vinto la FedEx Cup (e, volendo, anche l’oro olimpico di Rio e altri 20 tornei)?

Chi sta tentando con una rimonta in extremis di disturbare il manovratore della Race to Dubai, cioè il nostro Chicco d’oro?

La risposta a tutte queste domande è una sola: Justin Rose, campione vero che ama, evidentemente, nascondersi un po’, mettersi in scia, lasciare ad altri i riflettori puntati su chi è in testa.

L’anno scorso arrivò qui in Turchia fresco di impresa: aveva appena vinto il WGC HSBC Champions in Cina rimangiando otto colpi a Dustin Johnson (uno scarsino….) nell’ultimo giro.

Una volta qui ad Antalya, si ritrovò, dopo tre giri, due colpi dietro il leader e vinse ancora. Comprensibile, perciò, che non si sia lasciato troppo impressionare, sabato, dal 63 con cui Haotong Li aveva preso il largo, infliggendogli tre colpi di distacco, approfittando anche di un suo tormentato giro in 69.

“Non è una brutta posizione – aveva commentato con flemma tutta british mentre si sottoponeva a un trattamento radicale capelli-viso presso un coiffeur turco – perché non ho niente da perdere. Alla vigilia avrei firmato per ritrovarmi qui. Ho tutto da guadagnare”.

Parole profetiche e così Justin lo ha fatto ancora, portando al play off il 23enne cinesino, pur avendo avuto sulla 18 un putt da meno di tre metri per vincere.

Alla prima di spareggio, un quasi incredibile tre putt di Haotong Li gli ha consegnato le chiavi delle risposte a tutte quelle domande proposte in apertura di articolo.

È davvero l’uomo del momento, Rose, che, fra l’altro, era reduce dal terzo posto al WGC vinto l’anno scorso.

E buon per Molinari che il vantaggio accumulato nel corso della sua fantastica stagione gli lasci buon margine in vista del finale.

Rose non giocherà il Nedbank Challenge in Sudafrica (altro torneo Rolex Series), dove invece sarà Fleetwood che, settimo qui in Turchia, rimane ancora a più di un milione di euro/punti da Chicco.

Ulteriore domanda: con la sua carriera in costante crescita, supportata da una regolarità impressionante (se si scorrono le sue statistiche si vede che raramente esce dai primi 10, dovunque nel mondo, e quest’anno ha anche il secondo posto a Carnousttie dietro Francesco) cosa altro dovrà combinare Rose per guadagnarsi, come Nick Faldo, il titolo di “sir” che contraddistingue i baronetti nominati dalla Regina?

Quanto agli italiani, bilancio tutto sommato buono.

Nell’ultimo giro, meglio Paratore (-4 e 30esimo posto) di Pavan (-1 e 33esimo). Andrea, però, continua la sua corsa per restare fra inprimi 30 d’Europa e garantirsi così la partecipazione al prossimo Open Championship al Royal Portrush, in Irlanda del Nord.

Adesso è a 29.000 punti da Poulter, che occupa al momento l’ultimo posto disponibile (se i nostri conti “a caldo” sono esatti).

Da qui è già volato in Sudafrica. La sua bellissima annata continua.

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