Da “Molinariger” a “ Moliwood” Chicco e Tom “re” d’Europa

Massimo De Luca by

Chiamiamoli “Molinariger” e non se ne parla più. La sfida infinita tra Molinari e Tiger (da cui la crasi fra indue cognomi) giunta dal 2010 ad oggi alla quinta edizione, sta diventando un classico della Ryder: due volte in singolare (vittoria di un Tiger scatenato nel 2010, pareggio con graziosa concessione a Chicco dell’ultimo putt a Medinah nel ‘12); addirittura tre volte qui a Parigi. Ma qui il Tiger è stato Chicco che col suo ormai amico stretto Tommy, lo ha battuto tre volte su tre. Mai una coppia europea aveva vinto nei doppi 4 punti su 4, nemmeno il leggendario duo Ballesteros-Olazabal. Molinari e Fleetwood perciò entrano dritti dritti nella storia.
Tiger non ha giocato al suo meglio, frenato anche lui, come tutti gli americani dalle difficoltà di un campo poco adatto a loro, preparato con fairway stretti e rough assassini proprio per metterli in crisi. Come è puntualmente avvenuto, mentre Molinari, che qui ha collezionato tre secondi posti all’Open di Francia, è spessissimo riuscito a dribblarne le trappole perfettamente in sintonia, e in alternanza, con Fleetwood che qui ha addirittura già vinto.
In più, Tiger non ha avuto quasi alcun sostegno da Reed, suo partner in due dei tre matches, crollato dal Capitan America che era stato due anni fa, allo smarrito giocatore incapace di acuti, completamente sconfitto dal campo, dal vento e dalla tensione. E anche l’abbinamento con De Chambeau nel match pomeridiano non ha migliorato la situazione.
Tom e Chicco, invece, si integrano a meraviglia: in 4 matches, non hanno mai dovuto giocare la 18, chiudendo sempre in anticipo, spesso larghissimo. E se l’Europa va a letto sul 10 a 6, a quattro punti e mezzo dalla vittoria, gran parte del merito è proprio loro. In due hanno fatto il 40% del “fatturato” ribaltando adesso sugli Stati Uniti l’obbligo di tentare un miracolo simile a quello europeo di Medinah.
È uno scherzo della sorte, questo continuo ritrovarsi a confronto di Chicco e Tiger, dato che i capitani non conoscono le rispettive scelte, ma comincia a far notizia. E non sarà nemmeno un caso che, nel pomeriggio della prima giornata, Tiger, tenuto a riposo da Furyk nei foursome che non gli sono mai stati troppo congeniali, abbia seguito per qualche buca proprio il match di Tom e Chicco. Aggrappata al suo braccio c’era la nuova, minuta, non particolarmente seducente compagna, che è la manager del suo ristorante “The Woods Jupiter”, aperto pochi anni fa nello stesso comprensorio extra lusso in Florida dove il campione vive. E mentre scrutava i colpi della coppia europea, nel frattempo diventata coppia regina a punteggio pieno, Tiger non sapeva che quei due se li sarebbe trovati di nuovo di fronte in questa gelida mattinata parigina. Quanto a chi scrive, che gli stava a pochi centimetri, dentro le corde dei fairway del National, la tentazione di chiedergli di sganciarsi dall’esile braccino della fidanzata per concedersi a un selfie è stata fortissima . Ho resistito per rispetto, discrezione e un po’ di timidezza. Per poi pentirmene amaramente non appena si è allontanato scortato dalla mini compagna.
Intanto c’è qualcun altro che si diverte a giocare con i cognomi di Tom e Chicco, nuovi re della scena. Dall’Inghilterra rimbalza un tweet con foto della scritta cubitale sulla famosa collina di Hollywood. Con una piccola modifica, però: la scritta dice Moliwood, ovvero la fusione tra Molinari e Fleetwod e la dedica:”Fixed it for you”, che può suonare “Adattato per voi” ma, con un’interpretazione più spregiudicata, anche “Beccatevi questo”. È la Ryder, bellezza.

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