Come fuggo dal freddo, benvenuta rete di pratica

Michele Ortolani by

BENVENUTO freddo! Sei arrivato puntuale come tutti gli anni.

Questa volta però, non mi freghi più.

Pochi giorni fa ho impostato con il mio coach, Paolo Pustetto, il lavoro per l’off-season e rispetto alle precedenti stagioni, sarà diverso e molto più “invasivo” .

Bisogna tirare una bella linea di demarcazione e puntare ad un salto di qualità . Dimenticarsi di chi sei e pensare solo a chi vorrai diventare e per farlo c’è voluto coraggio, ma io amo le sfide.

Con un obiettivo tecnico ben chiaro e l’inverno alle porte, finalmente posso spegnere un interruttore che a fatica riesco a tenere acceso durante la stagione: il  golf giocato.

Ora che arriva il grande freddo posso dedicarmi alla tecnica, che è la mia passione più grande.

Quest’anno, come si vede dalla foto, dopo aver annientato la pazienza di mio padre, sono riuscito a convincerlo a comprare una bella rete da pratica e a fare un investimento a lungo termine acquistando un Trackman che svolge il ruolo di “chicca”.

Sullo sfondo dello scatto si vede anche mia madre che si è rivelata fondamentale per l’assemblaggio.

Il tutto è stato montato sul balcone con due tappetini annessi: uno per i ferri ed uno per il putt.

È nato così il mio ufficio personale.

Non diventerà il mio unico metodo di allenamento. Tuttavia, per incorporare bene il nuovo swing nonostante le avversità meteo, mi è sembrato il metodo più economico e pratico per farlo. Ovviamente il Trackman è tutt’altro che economico, ma l’ho comprato principalmente per utilizzo “outdoor”.

Sicuramente tirare verso una rete e non poter gustare o disprezzare il volo di palla è un po’ penalizzante, ma grazie alla presenza del radar il giochino è sicuramente piu’ interessante.

La possibilita’ di poter avere sempre un feedback numerico gioca un ruolo fondamentale, sia per non trovarsi del tutto spiazzati una volta rimesso piede al golf, sia per avere un riscontro basato sui fatti e non sensazioni.

Inoltre si possono fare lavori divertenti sul controllo della distanza, riuscendo ad alternare tecnica pura a un po’ di divertimento.

Per quanto riguarda il putt, la questione è un po’ piu’ noiosa.

Non potendo nemmeno sentire il rumore della palla che cade in buca, suono che rappresenta il massimo del piacere, bisogna mettersi l’animo in pace. Semini per poi poter raccogliere. Per lo meno non mi viene il mal di schiena!

Il vero valore aggiunto è sicuramente quello di poter praticare quanto e quando vuoi a casa tua, con la comodita’ di avere tutti gli strumenti sempre pronti. E con la consapevolezza che se il freddo ti paralizza, in un minuto sei seduto sulla tua poltrona preferita con una tazza di the caldo in mano.

Quindi in bocca al lupo a me e se non mi vedete più in giro, sapete dove trovarmi.

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