Andrea Saracino (a 32 denti) sale sul Challenge Tour

Michele Ortolani by

Andrea Saracino, è rientrato in corner  tra i “promossi” dell’Alps Tour sul Challenge, dopo aver completato la stagione in sesta posizione.

Una conclusione con un sorriso a trentadue denti quella di “Sarra”, che poteva rimanere però una “bocciatura” da lacrime, causata dalla squalifica durante il Cervino Open.

Punizione che, non solo avrebbe compromesso la stagione, ma anche parte della sua carriera.

Il ripescaggio di Saracino è avvenuto grazie alla brillante prestazione di David Borda, il quale ha conquistato la “carta” per lo European Tour durante le Qualying School in Spagna.

Questo fatto ha liberato un posto nella classifica generale dell’Alps Tour permettendo a Saracino di entrare nel Challenge Tour.

L’annata di Andrea, è stata un esempio di regolarità.

Ha avuto qualche indecisione in partenza, mancando due tagli, dopodiché è riuscito ad allungare il passo diventando uno dei giocatori più regolari del circuito.

Una costanza culminata con una vittoria straordinaria nella tappa sul mio campo, il Des Iles Borromèes, che gli ha permesso di entrare nei primi cinque del ranking.

La scia di confidenza, ottenuta grazie alla vittoria, sembrava non fermarsi. Infatti, dopo il secondo round del Cervino Open, si era ritrovato nuovamente leader.

Con solo tre tornei rimasti da giocare, comprendendo quello in corso, una vittoria oppure una top-5 gli avrebbero permesso di accaparrarsi una delle cinque ambite carte.

Tuttavia ha commesso un errore.

Durante la verifica dello score non si è accorto di aver segnato un colpo in meno su una buca. Svista che ha pagato con una squalifica in uno dei peggiori momenti in cui potesse capitargli.

Come ha fatto un professionista a commettere un errore così sciocco?

Conosco molto bene “Sarra” è un ragazzo molto emotivo e a tratti un po’ sbadato.

Un mix di emozioni che purtroppo, ogni tanto, possono causare delle conseguenze molto scomode.

Ma io ti voglio bene perché sei così.

Sicuramente per Saracino poteva diventare un autentico disastro, poiché una battuta d’arresto del genere ad inizio carriera, si sarebbe potuta trasformare in una perdita d’entusiasmo.

Insomma Andrea, puoi tirare un grosso sospiro di sollievo e andare a giocare dove meriti.

Sicuramente non farai più lo stesso errore!

Ti auguro di poter fare la differenza anche sul Challenge, dove spero presto di poterti raggiungere anche io. Così possiamo fare ancora insieme gli swing allo specchio durante le trasferte.

 

Complimentissimi!

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