Al torneo con zoccoli e sdraio

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Secondo i dati del PGA Tour, la famosa buca 16 del TPC Scottsdale, in Arizona (sede del Waste Management Open), è la più rumorosa del golf.

Se un giocatore fa hole in one, come Francesco Molinari nel 2015, i 30mila tifosi assiepati sulle tribune sono autorizzzati a scatenare l’inferno.

Il primato, però, potrebbe vacillare quando il prossimo 29 novembre gli appassionati invaderanno la 16a buca del Royal Pines Resort, sede dell’Australian PGA Championship.

A circondare il green del par 3, infatti, ci sarà una fan zone da sogno, con sabbia della Gold Coast per prendere il sole e un bacino d’acqua per rinfrescarsi mentre si osservano le gesta di Marc Leishman, Andrew “Beef” Johnston (annunciati nel field) e del campione in carica Cameron Smith.

E i golfisti in gara? Di certo, non potranno accomodarsi sulla sdraio, ma anche per loro è previsto un premio.

Il primo che riuscirà a fare hole in one, riceverà un bonus di 500.000 dollari.

Golf, mare e divertimento: cosa chiedere di meglio? Solo un piccolo aiuto da madre natura, visto che l’anno scorso il torneo subì numerose interruzioni per via delle intense pioggie…

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