Al meeting PGAI si studia il metodo Molinari

Redazione On Line by

Il prossimo 5 febbraio, nelle sale del Golf Club Castello di Tolcinasco (Milano), l’Associazione dei Professionisti di Golf si riunisce per il Meeting Annuale e lo dedica a Francesco Molinari, tra le sue fila da lungo tempo. Una stagione stellare appena conclusa, un campione major per la prima volta vestito d’azzurro, un’ispirazione per i colleghi. Per chi gioca e chi insegna, per capire come si coltiva il talento e quale preparazione possa trasformarsi in una performance vincente. Fondamentale la dedizione, ma contano anche scelte, metodo e team. Mettere insieme la squadra di lavoro giusta è stato uno dei punti di forza del campione torinese che, affiancando nuovi specialisti, ha rivisto alcuni schemi che lo avevano accompagnato per tante stagioni professionali. Ultimo entrato nel team lo scorso marzo, Phil Kenyon, ospite del Meeting. Il gioco sul green, che non era mai stato una carta vincente nello score di Francesco Molinari, lo è diventato in breve tempo. 44 anni di Liverpool, professione putting coach (ma prima giocatore con un master in scienza dello sport), Phil Kenyon ha clienti illustri come, tra gli altri, il numero uno al mondo Justin Rose, Tommy Fleetwood, Henrik Stenson, Louis Oosthuizen, Matt Fitzpatrick, per oltre 50 titoli conquistati dai suoi allievi, di cui tre major. Alla Ryder Cup 2016 otto giocatori su 12 lavoravano con lui, quattro nella scorsa edizione di Parigi. «Ha un approccio scientifico, non lascia nulla al caso o alla sola sensibilità, dall’analisi del colpo alla scelta del bastone», parole del Champion Golfer of the Year 2018. Del suo metodo applicabile a ogni livello di gioco racconta a Tolcinasco: dall’ecosistema di ogni giocatore sul green, ai sette elementi di questo colpo, al caso Molinari.

Tutto esaurito per questo Meeting, con 160 Professionisti in sala e altri 60 collegati in streaming. Un’occasione d’incontro e di scambio e anche il momento, da parte del presidente dell’Associazione Antonello Bovari, per fare il punto sul triennio appena concluso. Oltre alla presentazione delle iniziative e dei campionati della stagione, dei nuovi partner di PGA Italiana, delle occasioni di promozione e dei programmi formativi. Tra questi, in arrivo il prossimo marzo, un altro personaggio chiave della «svolta» di Francesco Molinari: Dave Alred, il suo performance coach.

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