Autore: Luisa Sclocchis

Torna l’appuntamento con Rondò, il contenitore di concerti e incontri di approfondimento a cura del Divertimento Ensemble. Torna, per questa XVI edizione, con un cartellone lungo un anno per un totale di 40 appuntamenti a Milano. Una serie articolata di incontri in musica, una sorta di specchio dell’amplissimo e variegato panorama offerto all’ascoltatore dalla musica d’arte contemporanea. Il primo dei 40 appuntamenti del cartellone 2019 di Rondò si è tenuto lo scorso mercoledì 16 gennaio all’Auditorium San Fedele di MIlano. In occasione del concerto inaugurale della stagione di Divertimento Ensemble – che punta i riflettori sulla figura del compositore in residence, quest’anno la compositrice Diana Soh – è stata eseguita Iota, partitura da lei scritta nel 2017 su commissione di Klangforum Wien e da noi scelta per presentarla al pubblico. Spiega Sandro Gorli, Direttore del Divertimento Ensemble: «Il compositore in residence, quest’anno per la prima volta – finalmente, dirà qualcuno a cui mi associo – è una compositrice e non è italiana; è nata a Singapore nel 1984, vive a Parigi e conclude in questo modo la sua biografia sul suo sito web: “I am enjoying putting dots on paper, eating great food and seizing inspiration from the city’s vibrant cultural life…” (“mi diverto a mettere punti sulla carta, a mangiare buon cibo e a prendere ispirazione dalla vibrante vita culturale della città…”)». Lo stesso Gorli prosegue nel raccontarci delle novità di questa XVI edizione di Rondò, dei bilanci ad oggi e dell’ensemble da lui fondato.

RONDO’ 2019: novità di questa XVI edizione

«Il format di Rondò è sempre lo stesso: concerti e incontri di approfondimento sui temi presenti nei programmi musicali. Ma ogni edizione di Rondò è una novità perché presenta sempre composizioni nuove, ha un compositore in residence che cambia ogni anno (quest’anno è la compositrice Diana Soh, nata a Singapore), propone un focus su un grande compositore sempre diverso (nel 2019 Mauricio Kagel), presenta opere fondamentali del ventesimo secolo attraverso concerti monografici (in febbraio Mouvement e Serynade di Helmut Lachenmann e in marzo i Kafka Fragmente di György Kurtág). Ogni anno nasce inoltre qualche progetto nuovo; ne cito volentieri tre: la rassegna pianistica che vedrà in un fine settimana di aprile quattro recital dedicati alla grande letteratura per pianoforte dalla seconda metà del secolo scorso a oggi, il progetto europeo DYCE che proporrà il 28 aprile quattro concerti, uno di Divertimento Ensemble dal vivo e tre in streaming da Siviglia, Tallin e Oslo con dodici giovani compositori selezionati da un concorso riservato a studenti delle scuole di alta formazione europee, e il progetto AscoltareOggi».

Il progetto AscoltareOggi: come nasce e in cosa consiste?

«Il progetto AscoltareOggi nasce da un’esigenza: offrire al pubblico una serie di strumenti per entrare in relazione con la musica d’oggi in modo più consapevole. Sia il pubblico che ci segue da tempo che quello che ci scopre per la prima volta ci chiede di capire, vuole conoscere. Ecco, con AscoltareOggi intendiamo aiutare l’ascoltatore a rispondere a una domanda che certamente ci siamo posti tutti molte volte: come affrontare l’ascolto di una pagina di musica contemporanea? Troppe volte abbiamo visto persone che hanno desistito dal darsi una risposta, senza neppure provare ad avvicinare i tanti linguaggi che la musica d’arte di oggi sa e può parlare. Ebbene AscoltareOggi, in occasione di quattordici appuntamenti del nostro cartellone 2019, proverà a fornire a chi lo desideri quelle chiavi di accesso che da soli talvolta non si è in grado di trovare. Noi siamo convinti che la musica contemporanea non sia musica per pochi, non sia la musica di una nicchia irraggiungibile, ma sia la musica dell’oggi, del nostro tempo, quindi la nostra musica. Per quanto al primo ascolto richieda talvolta uno sforzo di comprensione, è certo che all’ascolto più approfondito e soprattutto più consapevole sia capace di restituire non soltanto emozioni, ma contenuti così intensi e profondi che non possono che arricchire chi scelga di frequentarla».

Sull’interesse per la musica contemporanea nel nostro Paese: criticità della situazione attuale e prospettive future.

«La situazione presenta una evidente contraddizione: da una parte si avverte un incremento nel numero e nella qualità dei compositori e degli esecutori italiani interessati alla nuova musica, e dall’altra si deve constatare una riduzione di musica d’oggi nelle stagioni concertistiche presenti in ogni città italiana. Assistiamo a un aumento di interesse “dal basso” e a un freno, direi quasi una paura, nel programmare la musica d’oggi da parte dei direttori artistici. Non so dire se questo sia collegato al rapporto quasi diretto contributi pubblici-presenze nelle sale concertistiche o a ragioni d’altro genere. La spinta dal basso porta a una produzione di nuove musiche di ottimo livello e alla nascita di ensemble di giovani esecutori anch’essi di buon livello, anche se spesso con poche risorse economiche. Finché ci sarà questa spinta non vedo ragioni per preoccuparsi. Anche quella di Divertimento Ensemble è una spinta dal basso, abbastanza forte e convincente da aver trovato istituzioni pubbliche e private che hanno compreso l’importanza e il valore delle nostre proposte».

Divertimento Ensemble: bilancio ad oggi?

«Divertimento Ensemble è cresciuto costantemente in questi ultimi 10/15 anni, nonostante la sempre minor presenza della musica contemporanea nelle stagioni concertistiche, non solo in Italia. Questa crescita è potuta avvenire grazie all’impegno dell’ensemble nella sua stagione Rondò, creata nel 2004, e, negli ultimi anni, a IDEA, l’International Divertimento Ensemble Academy fondata nel 2017. Riprendendo quanto detto sopra, siamo andati contro corrente, ma forse proprio per questo abbiamo suscitato curiosità e interesse. Il numero di concerti della stagione è cresciuto dai sei concerti della prima edizione ai quarantasei del 2019; parallelamente sono aumentati i corsi di formazione dell’accademia, e conseguentemente il numero di prime esecuzioni di giovani compositori e la presenza di giovani esecutori nei programmi di Rondò. Abbiamo portato le nostre attività fuori Milano, dando vita a Rondò in Monferrato, una piccola rassegna di sette concerti in varie città del Monferrato, e a Rondò a Bobbio, tre-quattro concerti legati a un laboratorio di composizione che organizziamo da anni in quella bella cittadina della Val Trebbia. Si sono rinforzati i rapporti internazionali dell’ensemble anche per la partecipazione a due network sostenuti dalla Comunità Europea: Ulysses, creato nel 2012 da IRCAM, a cui partecipano 14 fra le maggiori istituzioni europee per la musica contemporanea, e DYCE, progettato da Divertimento Ensemble nel 2018».

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