Autore: Michele Ortolani


Appassionati golfisti, la prima settimana del 2019 ci ha ridato l’opportunità di vedere il nostro amato sport grazie all’arrivo di GOLFTV, dopo un lungo mese di “astinenza”.

Il primo gennaio, non appena sono state aperte le iscrizioni a questa nuova piattaforma streaming, preciso come un orologio svizzero, “tac”, in 3 minuti mi sono iscritto.

Il sito web essendo momentaneamente in versione beta, ha molte funzionalità che devono essere introdotte. Tuttavia, la possibilità di potermi guardare il documentario su Tiger Woods “Return of the Roar”, mi ha fatto subito dimenticare i piccoli  “bug” da debutto.

Le ragioni per cui ho deciso di iscrivermi a GolfTv sono tre:

La prima è avere l’opportunità di vedere con undici euro al mese non solo il Pga Tour e European Tour, ma anche tutti gli altri circuiti che in Italia non sono mai stati disponibili. Ad esempio il Champions Tour, il web.com tour e finalmente anche il golf femminile con il Ladies European Tour.

Essendo una piattaforma streaming, la potrò guardare insieme a Netflix da tutti di dispositivi. Infatti, tirando le somme, con 24 euro al mese riuscirò a vedere il golf e qualsiasi tipo di film, telefilm e documentario dove e quando voglio senza costi aggiuntivi.

La seconda ragione mi riguarda più nello specifico. 

Essendo una trasmissione in streaming, quindi accessibile solo tramite Wi-Fi, quando sarò all’estero per le gare, potrò vedermi la telecronaca come se fossi a casa, mi basterà aprire l’app e schiacciare play.

Tutto ciò mi porta alla terza ragione.

L’introduzione della voce fresca di Alessandro Bellicini affiancata da quella tecnica di Nicola Pomponi rendono interessanti e divertenti tutti i minuti di una telecronaca da cinque ore che altrimenti darebbe la sensazione di durare un’eternità. 

La prima gara trasmessa su Golf TV è stata il “Sentry Tournament of Champions” alle Hawaii.

Un’appuntamento un po’ scomodo da seguire a causa del fuso orario di 11 ore con Kapalua, ma ne è valsa assolutamente la pena. 

La passione e la sinergia tra “il belli” e “Nick” che è migliorata giorno dopo giorno mi ha fatto apprezzare un torneo che fino a settimana scorsa non calcolavo minimamente. 

In più è stata un’occasione per fare un ripassino delle nuove regole, soprattutto per abituarmi a vedere i droppaggi ad altezza ginocchio che sono tutto eccetto che istintivi.

Xander Schauffele ha trionfato in stile Alexander Noren a Wentworth 2017, con un 62 finale. Un giro che dopo la prima buca conclusa con un bogey sembrava tutto eccetto che positivo, ma a quanto pare Xander non è superstizioso! 

Io sono un amante delle reazioni “post delusioni” e Schauffele insieme al suo meraviglioso swing, dopo non essersi qualificato per la squadra di Ryder Cup per un soffio, ha cambiato marcia.

La vittoria di domenica è da aggiungersi al recente primo posto al WGC HSBC CHAMPIONS in china, dove ha vinto in stile durante il play-off contro Tony Finau, che per altro è stato colui che ha preso l’ultima “wild card” per Parigi. Sicuramente è stata una rivincita che gli ha dato una consapevolezza extra.

A soli 25 anni Xander ha già sulla cintura ben quattro titoli “pesanti” ed un secondo posto al The Open Championship 2018 che ha fatto sudare freddo  il nostro Chicco.

Credo che Schauffele sarà uno dei protagonisti di questo 2019 entrando nella lista dei favoriti per i Major stagionali. Occhio ad “X-Man”!

Direi che la befana ci ha messo nella calza un po’ di progresso ed un assaggio di stagione tra GolfTv e Schauffele che ci daranno modo di rimanere incollati alla tv durante tutti i weekend del 2019.

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