Autore: Leo Izzo

“The Source” di Tony Allen è al contempo una riflessione sull’identità e sull’idea di africanismo nel jazz.

La figura di Allen è universalmente legata a quello straordinario percorso musicale e politico che è stato l’Afrobeat di Fela Kuti. Cresciuto a Lagos, Nigeria Allen è stato l’artefice di un sound che ha definito un nuovo orizzonte di riferimento per una generazione di musicisti. All’età di settantasette anni Allen mostra la capacità di sorprendere e di ribaltare convenzioni consolidate: con questo disco percorre a ritroso il sentiero che portò l’hard bop degli anni ’50 verso l’Africa, quando musicisti come Max Roach e Art Blakey rinnovarono l’idea ritmica del jazz riscoprendone la matrice africana.

Per intraprendere questo percorso Allen trova dei perfetti collaboratori in un gruppo di musicisti con base a Parigi, a partire dal sassofonista Yann Jankielewicz. La formazione comprende una sezione ritmica potente (con Mathias Allamane al basso, Indy Dibongue alla chitarra, Jean Phi Dary al pianoforte, Vincent Taurelle all’organo), su cui si intessono arrangiamenti per una ricca sezione di fiati (Nicolas Giraud alla tromba, Daniel Zimmermann al trombone e alla tuba, Jean Jacques Elangue e Remi Sciuto al sassofono). In questo gioco di specchi, tra africa e hard bop, si osserva un continuo e sottile slittamento tra le due anime del disco. In pezzi come Tony’s blues assistiamo ad un groove multiforme sul quale si stagliano perentori interventi dei fiati all’unisono: qui l’eredità afrobeat emerge con tutta la sua energia.

Altrove, a questa matrice si uniscono memorie e ascendenze diverse: dalle dolenti atmosfere mingusiane di Moody Boy, alle angolose frasi post-bop di On Fire. Per Allen questo disco è un modo per riflettere sul proprio passato e per armonizzare le diverse anime della sua storia personale. Al contempo, per tutta una generazione di giovani musicisti, può essere anche un modello di grande potenza: un esempio su come si possa valicare steccati culturali e attraversare territori poco battuti con un misto di naturalezza e consapevolezza.

Immagine di copertina: Tony Allen

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