Autore: Giacomo Bianchi Albrici

Ragazze e ragazzi italiani hanno dominato la scena internazionale in ogni categoria e a tutte le latitudini.

Una conferma dell’eccellente lavoro dei tecnici e della tradizione della nostra scuola.

Probabilmente trascinati dai successi di uno straordinario Francesco Molinari, i dilettanti italiani nel 2018 hanno davvero fatto il colpo grosso, portando a casa varie vittorie internazionali e trasformando così un’annata che avrebbe potuto essere come tante altre in un’annata d’oro.

Oro, come l’oro europeo e soprattutto mondiale che le nostre ragazze hanno portato a casa, a discapito degli USA, forza dominante del golf.

Oro, come il 2018 di Anna Zanusso e Andrea Romano che hanno portato a casa non una ma addirittura due vittorie in ambito internazionale, dominando in Europa.

Oro come il primo posto al Cervino Open tra i professionisti di Giacomo Fortini, dopo una stagione difficile.

E oro come i quattordici primi posti che i nostri ragazzi hanno collezionato, portando il tricolore nel mondo sempre a spalle larghe.

Insomma, tirando le somme, una stagione trionfale in Europa e nel mondo in cui non hanno vinto solo i più grandi ma anche gli Under 16 e i più piccoli.

Il culmine l’ha raggiunto la Nazionale femminile che recentemente ha aggiunto all’oro europeo quello mondiale Under 18.

Una vittoria di tutte, rappresentate da Emilie Paltrinieri (tesserata per Villa Condulmer e vincitrice quest’anno dei Campionati assoluti Match Play e Stroke Play), Caterina Don (tesserata per La Margherita, vincitrice dei Campionati italiani Match Play Under 18 per il secondo anno consecutivo) e Alessia Nobilio (stabilmente nelle prime venti al mondo a soli 17 anni).

Per Alessia, una “millennial” classe 2001, tesserata per il Golf Club Ambrosiano, una vittoria indimenticabile: «In Canada ho avuto un gioco solido tutti e quattro i giorni grazie al quale sono riuscita a conquistare la medaglia d’argento nella classifica singola. Sono ancor più contenta di aver contributo alla vittoria a squadre.

Sapevamo di partire come uno dei team favoriti (in più la settimana precedente avevamo ottenuto un sesto posto nei Mondiali assoluti) ed eravamo molto fiduciose di poter fare bene.

Siamo molto amiche e questo sicuramente ci stimola a giocare bene e dare il massimo.

È stata una sfida molto accesa: avevamo due colpi di svantaggio all’ultima buca, perciò quando ho imbucato il birdie alla 18 che ha portato la squadra al play-off è stata un’emozione unica, avevo le lacrime agli occhi.

Abbiamo passato un momento di grande tensione prima di giocare il play-off contro gli USA, che sapevamo essere una squadra molto forte; ma la tensione si è trasformata in voglia di vincere e abbiamo dominato (valevano i due migliori score su tre, ndr).

Finita la gara, abbiamo realizzato di essere diventate campionesse del mondo. L’emozione è stata incredibile: ci siamo strette in un forte abbraccio e giù lacrime e grida di gioia da parte di tutte noi.

È una gara che rimarrà per sempre nel mio cuore». Alessia ha poi difeso i colori europei alla Junior Ryder Cup insieme a Emilie Paltrinieri per poi andare a Buenos Aires alla conquista dell’oro più prestigioso, quello olimpico dei Giochi giovanili.

«È un processo avviato anni fa, in cui abbiamo iniziato a puntare sulle più piccole, portandole tanto in campo e lavorando con loro individualmente sulla strategia in gara», spiega Roberto Zappa, Commissario Tecnico della Nazionale femminile.

«Abbiamo creato una forza di volontà e una voglia di vincere e lottare fino all’ultimo colpo veramente uniche. Grazie al loro talento, le nostre ragazze si sono garantite quasi tutte una borsa di studio completa nelle migliori Università degli States.

Alla base di tutto ci sono l’impegno e il lavoro a casa, possibili grazie alle famiglie che collaborano con noi senza interferire nei programmi didattici e quindi nella crescita golfistica delle figlie.

Parliamo di ragazze ancora minorenni, ma che vanno benissimo a scuola e parlano perfettamente oltre all’italiano, l’inglese e magari una terza lingua».

Lavoro che ha portato al top anche Anna Zanusso, 18enne tesserata per Ca’ Amata che oltre ad avere partecipato all’oro europeo, ha conquistato due vittorie internazionali.

«Lo scorso inverno mi sono data molto da fare sia in palestra sia al golf, prefissandomi obbiettivi a breve e lungo termine con il mio maestro Alex Senoner.

Grazie alla vittoria agli Europei ho preso fiducia e ho vinto l’Annika Invitational in Svezia.

Sapevo di avere le capacità per vincere di nuovo e sono riuscita a ripetermi alla prima edizione degli internazionali Under 18 a Villa Condulmer».

Doppietta anche per Andrea Romano, 17enne portacolori di Castelgandolfo, che ha dato il via a questa annata vincendo gli Internazionali d’Italia a Is Molas e gli Internazionali di Francia Under18.

Ha fatto praticamente bingo, invece, Giacomo Fortini, che da dilettante ha inserito nel suo palmarès una vittoria tra i professionisti, al Cervino Open, torneo dell’Alps Tour, impresa riuscita a pochi.

«Una vittoria inaspettata: non ho mai mollato, che è la regola base di questo sport. Finché ti alleni è giusto crederci».

Era stata un’annata difficile, avara di risultati, ma Giacomo non ha mai ceduto, continuando ad allenarsi senza perdere di vista i suoi obiettivi.

«Anche nei momenti difficili in cui gli score non mostravano tutto l’impegno e il sudore, non ho mai smesso di crederci e di colpo è saltato tutto fuori.

Non potevo chiedere di meglio. Sono riuscito a sfruttare un’occasione unica che mi ha dato un’iniezione di fiducia per continuare questo cammino difficile».

A queste imprese si aggiungono i vari successi ottenuti in Europa dai nostri Under 16 e dai cosidetti “americani”, che spiccano tra i nomi di riferimento dei College negli States.

Di questa annata va molto fiero Alessandro Rogato, Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali, che si è ritrovato al comando di un’armata di talenti sopraffini, pronti a costruirsi un futuro dominando già tra i dilettanti.

«I motivi dei successi sono molteplici. Ovviamente bisogna avere la fortuna di ritrovarsi con dei talenti da sfruttare e soprattutto metterli nella condizione di fare buoni score.

Ho visto un incredibile lavoro di team che ha portato a una svolta e a un miglioramento continuo negli ultimi anni.

Anche i più piccoli hanno avuto grandi successi. Probabilmente Molinari ha attivato quel meccanismo di emulazione ideale per motivare un ragazzo.

Il lavoro e la programmazione sono stati fondamentali per mettere in condizione gli atleti di fare risultato».

Una gestione che ha portato ad un incredibile attaccamento alla maglia visibile chiaramente nei risultati a squadre.

«Quella dei ragazzi (Lorenzo Scalise, Stefano Mazzoli e Giovanni Manzoni) è stata un’impresa.

Sono arrivati quinti assoluti su un campo difficile, riuscendo a mettere dietro squadre che avevano una preparazione più adatta al percorso (Scozia o Irlanda, per dirne due).

Quello che han fatto le ragazze, invece, ha dell’incredibile: a 17 anni, seste nel mondiale assoluto e dominatrici del mondiale Under 18.

Penso che l’attaccamento alla maglia sia diverso da qualsiasi altra squadra e che proprio questo abbia fatto la differenza.

Vedo ragazzi che durante tutti i giorni di gara portano la maglia azzurra con fierezza, ed è questo quello che conta».

Un 2018 davvero magico.

Il mondo dilettantistico è un po’ nascosto agli occhi dei più appassionati e purtroppo non se ne parla molto.

Ma è un ambiente che merita un occhio di riguardo e che regala alla FIG tantissime soddisfazioni grazie al lavoro dello Staff delle Nazionali e soprattutto grazie all’impegno dei ragazzi a cui diamo i meriti di questa annata.

Segnatevi questi nomi, c’è da giurare che li rivedremo nei Tour maggiori.



Queste le vittorie italiane nel 2018

Europeo a squadre femminile Under 18

Mondiale a squadre femminile Under 18

Charlotte Cattaneo, Chantilly International U14

Maria Vittoria Corbi, Biarritz Cup

Francesca Fiorellini, English Girls U14

Anna Zanusso, Annika Invitational

Anna Zanusso, Internazionali d’Italia Under 18

Matteo Cristoni, Scottish Boys U16

Lucas Fallotico, Internazionali d’Italia Under 16

Pietro Fenoglio, Scottish Boys U14

Giacomo Fortini, Cervino Open

Stefano Mazzoli, Wexford Plantation Intercollegiate

Andrea Romano, Internazionali d’Italia assoluti

Andrea Romano, Internazionali Match Play di Francia

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