Autore: Biagio Scuderi

Francesco Bossaglia con l’Ensemble Sinestesia (di cui è direttore musicale) ha partecipato lo scorso 4 ottobre al Milano Film Festival Season 22, presentando un progetto che ha coinvolto il videomaker francese Vincent Moon. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la vita dell’ensemble.

Parlaci dell’Ensemble Sinestesia e del tuo ruolo come Direttore Musicale.

Come Direttore musicale sono responsabile della parte produttiva, della preparazione dei ragazzi e di tutto ciò che riguarda la performance. Lavoro assieme a Saul Beretta che, da responsabile creativo, si occupa invece dell’ideazione degli eventi.

L’Ensemble è molto giovane…

Sì, è dal 2012-13 circa che facciamo progetti, generalmente tre o quattro ogni anno e dato che l’obiettivo della Gioventù Musicale d’Italia è far suonare giovani musicisti, l’Ensemble nasce un po’ con quest’idea, ma volendo dare ai ragazzi una formazione diversa, nuova, anche perché la musica oggi è sempre più vicina ad altri ambiti della creatività e del sapere.

E si tratta dunque di una realtà specifica della Gioventù Musicale d’Italia?

Sì, il progetto nasce all’interno della Gioventù Musicale; io da esterno mi occupo della produzione, dell’aspetto musicale, della scelta dei ragazzi di giovani musicisti già formati da coinvolgere in un’esperienza particolare che poi magari può essere anche utile professionalmente.

L’organico cambia continuamente?

Sì perché, a differenza di altri ensemble di formazione, il nostro non fa un’attività continuativa nel tempo ma eventi spot nei quali ognuno richiede un organico differente, quindi nel tempo ha assunto forme molto diverse che possono andare dal quartetto d’archi all’ottetto di ottoni con una voce ed un’orchestra di computer. E questo prendere di volta in volta una forma diversa è un aspetto molto interessante del progetto.

Parlaci del progetto per il Milano Film Festival.

Abbiamo già lavorato con il cinema realizzando sonorizzazioni di carattere abbastanza classico (come sonorizzazioni di film muti) e abbiamo collaborato in passato con la Cineteca. Ci guardiamo molto attorno per cercare di capire quali siano le realtà più dinamiche di Milano e ampliare un po’ il nostro pubblico. Il Milano Film Festival ad esempio, negli ultimi anni ha avuto un certo ricambio generazionale e così abbiamo pensato che poteva essere ancora più stimolante collaborarci. Oltretutto quest’anno il Festival ospita come artista residente un videomaker francese, Vincent Moon, e noi avevamo un repertorio su cui sarebbe stato perfetto lavorare con una parte visuale: Folk songs di Luciano Berio e Ins Wasser di Carlo Ciceri. Così l’idea è stata quella di mettere insieme queste due cose e dare una dimensione visuale alle note.

 

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