Una rivoluzione musicale made in Giamaica: Gangsters degli Specials

Samantha Colombo by

 

“Nella contadina Christiana di notte si odono gli schiocchi delle fruste e i pianti degli schiavi che chiedono pietà”: così inizia l’autobiografia di Neville Staple, titolata Original Rude Boy. In questo libro, la voce degli Specials racconta, tra le altre centinaia di fatti, spaccati della sua infanzia trascorsa in Giamaica, l’isola dove nasce quella che lui stesso definisce una “rivoluzione musicale”.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le frequenze delle radio militari trasmettono infatti il rhythm’n’blues del sud degli USA. In pochi anni, queste melodie passano dai dischi verso il talento dei musicisti e si trasformano: sull’impianto ritmico la chitarra accenta il battito in levare, secondo ad esempio la lezione di forme caraibiche, e innesta il punto chiave della riforma, sostenuta dal basso e con l’apporto brillante degli ottoni.

Negli anni ‘50 nascono anche i sound systems, dove i dj suonano i migliori brani stranieri e autoctoni, riunendosi in gruppi e custodendo dischi in copia unica, chiamati dubplates; nasce anche il toasting, il parlato su un ritmo registrato. In poche parole, a Kingston e dintorni, si piantano le basi di decenni di musica a venire.

Il potenziale della scena musicale giamaicana arriva ben presto oltreoceano, proprio con i sound systems: quando sbarca sulle coste britanniche, arrivando nei quartieri degli immigrati come quelli di Coventry, non può che incontrarsi con un altro imponente fermento, quello del punk rock, che fa sì si accelirino i tempi e mutuino tonalità più ruvide. Nasce così il 2 Tone e, a conclamare lo status di genere, arriva proprio la fondazione dlela 2 Tone Records, opera di Jerry Dammers, sempre degli Specials: così si elaborano brani di ska giamaicano e si incidono su vinile, oltre a diventare punto di riferimento per nuovi artisti.

Proprio dai sobborghi di Coventry e dalle stanze dell’etichetta, nei decenni successivi, lo ska continua la sua avanzata in europa, conquistando diverse culture e mutuando le specificità delle scene locali, come è per quella tedesca, fino a ritornare dall’altra parte dell’oceano, in quegli Stati Uniti dove la nuova ondata esplode senza remore negli anni ’90.

Non è un caso che proprio gli Specials debuttino, nel 1979, con un singolo che rivisita il brano Al Capone di Prince Buster, tra i capostipiti giamaicani dello ska: il singolo di debutto è Gangsters.

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