Dal 22 ottobre riparte Musiche in Mostra

Redazione On Line by

 

La XXXII° edizione di Musiche in Mostra – che quest’anno ha ricevuto l’EFFE Label 2017-2018 venendo riconosciuta tra i “migliori festival” in Europa – riprende le parole del filosofo francescano Duns Scoto “Tutto ciò che è, è essere”, come sollecitazione a guardare oltre i luoghi comuni, a considerare angolature prospettiche molteplici e, se è il caso, contradditorie.

Alla formula, ormai consolidata, del “concerto con atelier” dove il pubblico è chiamato a dialogare in diretta con gli artisti, Musiche in Mostra quest’anno integra le “narrazioni immerse” con gli interventi in chiave drammaturgica di tre musicologi e un compositore. Non si tratta, in questo caso, di semplici introduzioni didascaliche ai brani del concerto, ma di racconti tramandati nello spirito dello storytelling, in cui aneddoti e notizie guidano all’ascolto in modo nuovo e avvincente.

Con novanta minuti di musica per una totale immersione, quasi un’apnea, accompagnata dalle narrazioni di Giangiorgio Satragni (musicologo, saggista e critico musicale), l’Hoffmann-Goldstein Duo dal New Jersey e la flautista di Baltimora Lisa Cella ricordano all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino (domenica 19 novembre), a trent’anni dalla scomparsa, Morton Feldman, il grande compositore newyorkese che dalle trame dei tappeti orientali ha imparato i codici della sua scrittura.

La parola diventa gesto e i suoni e la musica diventano foto-suono e foto-musica nel programma dedicato “Ai luoghi cult dell’anima” all’Auditorium Vivaldi di Torino (domenica 12 novembre) con Luca Lombardi, tra i più significativi compositori del panorama italiano e internazionale e il Duo Alterno, uno dei punti di riferimento nel repertorio vocale-pianistico del Novecento e contemporaneo. Dai luoghi di culto del mondo arrivano i foto-suoni registrati e com-posti dal Duo Alterno; dai luoghi cult dell’anima giungono i brani di autori contemporanei dedicati al Duo: la loro unione crea uno spettacolo unico, tra musica e teatro.

Sul suono e sull’atmosfera che riesce a creare, più che sul virtuosismo tecnico o sul rigore formale, si sviluppa il programma dedicato a Giacinto Scelsi, all’Auditorium Vivaldi di Torino (domenica 26 novembre), con l’eclettico pianoforte di Fabrizio Ottaviucci, accompagnato dalle narrazioni immerse di Gianluigi Mattietti, che affronta i brani del più enigmatico dei compositori italiani del Novecento, attratto dalla cultura e dalla filosofia orientale, da mondi sonori lontani, talvolta solo immaginati e immaginari.

Tra improvvisazione e composizione si muove la coppia di “concerti itineranti” dalla Galleria Subalpina all’Auditorium Vivaldi di Torino (domenica 5 novembre, ore 11 e ore 16) con il Curva Minore Piccolo Ensemble diretto dal maestro dell’improvvisazione Lelio Giannetto e l’Ensemble AdM Soundscape di Claudio Rastelli, formato da giovani musicisti di età compresa tra i 19 e i 35 anni già professionisti, accompagnato dalle narrazioni del critico, musicologo e drammaturgo Guido Barbieri, per dimostrare quanto l’improvvisazione possa essere studiata e quanto lo studio possa essere viceversa improvvisato.

Concerto itinerante anche al Museo Gianduja e al Rifugio Antiaereo di Villa Boriglione a Grugliasco (domenica 22 ottobre) con la presentazione della prima fase della sonorizzazione del Museo con i foto-suoni originali di Riccardo Piacentini, che mettono in relazione musica e ambiente, e il doppio concerto, con dedica a Giuseppe Chiari e alla poesia sonora, della virginalista slava Marija Jovanović e del Collettivo Rituale di Riccardo Vaglini, per pensare in musica suoni appartenenti tradizionalmente ad altri ambiti semantici.

Con le fantasmagorie si affrontano gli universi sonori di due colossi della classicità contemporanea, György Ligeti e Karlheinz Stockhausen, interpretati dal pianista lombardo Francesco Pasqualotto con le inedite proiezioni del Perspektive Philidor, il duo di improvvisazione audiovisuale composto da Andy Rivieni (fantasmagorie) e Riipus (nastri magnetici) che si basa su fantasmagorie e suoni registrati.

A un genio universale come Leonard Bernstein è dedicato il concerto al Museo del Paesaggio Sonoro di Riva presso Chieri (sabato 11 novembre) dello SpazioMusica Ensemble – la formazione fondata più di trent’anni fa da Riccardo Leone ed Enrico Di Felice – che mette a confronto due lavori, uguali ma contrari, dello stesso Bernstein: West Side Story e Halil, dove si fronteggiano le due anime del grande compositore, pianista e direttore.

È dedicato, invece, al compositore dell’Inno d’Italia, Michele Novaro, il concerto al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova (sabato 28 ottobre) dell’Ensemble di Musica Contemporanea del Conservatorio di Torino, diretto da Giuseppe Ratti e composto dai più brillanti giovani strumentisti dei corsi accademici, con i brani di giovani compositori che celebrano l’Italia di oggi.

Intorno “All’antico e al “moderno””, ruotano gli appuntamenti di Alessandria – il concerto all’Auditorium Pittaluga di Palazzo Cuttica (martedì 21 novembre), affiancato dalla lezione aperta al Conservatorio e dai concerti-lezione al Liceo Saluzzo Plana e alla Scuola Media Vivaldi – dove il chitarrista Magnus Andersson di Stoccolma, un’icona della chitarra contemporanea, e i giovani studenti del Conservatorio Vivaldi si contrappuntano con antichi e nuovi strumenti in un sottile dialogo tra passato e presente.

“Alle vertigini della vita”, in programma al Museo d’Arte Orientale di Genova (sabato 4 novembre) è, infine, una meditazione in musica affidata al bergamasco Gruppo Fiati Musica Aperta, diretto da Pieralberto Cattaneo e al Duo Maclé di Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi, che attraverso l’interpretazione musicale e le immagini vertiginose di vita e di morte tentano di rispondere alla domanda: che cos’è la felicità?

Immagine di copertina: Lelio Giannetto

Ti potrebbe piacere...