Il Guillaume Tell apre la stagione del Massimo di Palermo

Redazione On Line by

Dopo il successo del “Macbeth”, con la regia di Emma Dante, che ha inaugurato la scorsa stagione, quest’anno il Teatro Massimo dedica la sua inaugurazione di stagione a Rossini.

Si parte il 23 gennaio con il Guillaume Tell, titolo assente da sessant’anni dal cartellone del Teatro Massimo, e rappresentato per la prima volta in lingua originale. L’allestimento è quello firmato da Damiano Michieletto, già rappresentato al Covent Garden di Londra suscitando non poche rimostranze per una presunta scena di stupro (poi “emendata”).

Sul podio la bacchetta di Gabriele Ferro, alla guida di un cast che vede, tra gli altri, il baritono Roberto Frontali nel ruolo eponimo, Nino Machaidze (Mathilde) ed Enkelejda Shkoza (Hedwige). Lo spettacolo, in replica dal 25 al 31 gennaio, apre una stagione di tre balletti e dodici concerti che avrà come filo conduttore l’avvicinamento dei grandi classici al repertorio moderno e che proseguirà con il Don Chisciotte di Minkus. Il balletto, su libretto di Marius Petipa, con la ripresa coreografica di Lienz Chang, andrà in scena dal 20 al 25 febbraio nell’allestimento del Teatro dell’Opera di Tbilisi.

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