Tristan und Isolde di Saburo Teshigawara in prima europea

Valentina Bonelli by

Se le espressioni artistiche dell’Estremo Oriente ci appaiono sempre sottilmente estranee, è una comprensione empatica a toccare invece il pubblico occidentale davanti alle creazioni coreografiche di Saburo Teshigawara. L’artista giapponese, che definire danzatore e coreografo sarebbe riduttivo, dimostra una volta di più il suo talento nel realizzare quella sintesi culturale tra due mondi tanto distanti con il doppio programma ideato per Reggio Emilia.

Il 31 ottobre il Teatro Ariosto presenta la prima europea del duo Tristan and Isolde, creato da Saburo Teshigawara per sé e per la danzatrice Rihoko Sato a partire da estratti dell’opera di Richard Wagner. Mito squisitamente europeo, che con i consueti versi preparatori alle proprie composizioni il coreografo interpreta così:

Musica continuamente ondeggiante e corpi che riempiono lo spazio

Nasce un’incessante melodia modulare che non raggiunge alcun luogo

Così sono impossibili l’amore e la morte

Destinate al fallimento la passione e alla fine l’esistenza, resterà il legame spirituale dei due amanti, espresso in una fisicità vibratile e impalpabile, attraversata dall’aria e dallo spazio. A questo ossimoro coreografico tende Teshigawara, mediante un training che disciplina il suo corpo e la sua mente alle arti marziali come alla calligrafia orientale, abilitandolo a superare prove estreme quali il sotterramento prolungato o la camminata su cocci di vetro, in una comunione con la natura manifesta nella frequente co-presenza di animali in scena.

A conferma del dialogo aperto da Saburo Teshigawara con l’arte occidentale, dall’1 al 5 novembre la Collezione Maramotti accoglie Pointed Break: performance site-specific per tre interpreti (lui compreso), ideata dal coreografo dopo un sopralluogo allo spazio espositivo. iteatri.re.it – collezionemaramotti.org

 

© Akihito Abe
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